Crisi dell’euro maggio 2012

di ND82 Commenta

Banche d’affari, analisti finanziari e agenzie di rating ritengono sempre più possibile l’uscita della Grecia dall’euro anche se non dovrebbe esserci lo scioglimento dell’unione monetaria

L’impasse politico in Grecia non ha permesso al leader del partito di sinistra radicale, Alexis Tsipras, di riuscire a formare un nuovo governo contribuendo ad aumentare l’incertezza sul paese ellenico. Banche d’affari, analisti finanziari e agenzie di rating ritengono sempre più possibile l’uscita della Grecia dall’euro anche se non dovrebbe esserci lo scioglimento dell’unione monetaria. La comunità internazionale aspetta di sapere quali siano le reali intenzioni di Atene, ma nel frattempo è stato congelato un miliardo di euro di aiuti.

Da un punto di vista tecnico l’euro resta sotto pressione contro le major currencies. Ieri il tasso di cambio euro/dollaro ha formato un nuovo minimo a 4 mesi a 1.2911, euro/yen il minimo più basso degli ultimi tre mesi e mezzo a 102.74, mentre euro/sterlina ha toccato il minimo più basso degli ultimi 4 anni e mezzo a 0.8002. Il crollo dell’euro è evidente soprattutto contro la valuta britannica, mentre le politiche ultra-espansive di FED e BOJ stanno ancora tenendo a galla sia euro/dollaro che euro/yen.

PERCHE’ LA GRECIA PUO’ USCIRE DALL’EURO NEL 2012

Ad incrementare lo stato di incertezza sui mercati è anche il deficit del settore bancario spagnolo. Il Tesoro iberico nazionalizzerà Bankia, la quarta banca del paese. Si teme che la crisi greca e spagnola possa contagiare il resto della periferia europea e raggiungere anche altri paesi come Francia, Olanda e Belgio. Secondo l’agenzia di rating Fitch l’uscita dall’euro della Grecia non farà sciogliere l’unione monetaria, in quanto la Germania avrebbe tutto l’interesse a non ritornare ad un super-marco che deteriorerebbe pesantemente l’export.

ORO NON E’ PIU’ UN BENE RIFUGIO

Nel frattempo gli investitori vanno a caccia di porti sicuri per proteggere il proprio capitale da nuove turbolenze. L’obiettivo non è più quello di spuntare rendimenti reali positivi, ma di trovare una sorta di cassetta di sicurezza. Non a caso il Bund sulle scandenze a 2, 5, 10 e 30 anni aggiorna ogni giorno nuovi record assoluti.

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