British Airways in calo, ma il management smentisce

di Francesco Di Cataldo Commenta

Flessione sui flussi per le British Airways: le linea aerea britannica ha visto calare in agosto il traffico passeggeri  del 2,9%. Le capacità sui voli della compagnia sono scese del 2,6%, con interessamento anche della mano d’opera, il coefficiente di occupazione è variato infatti dall’84,7% all’84,4%.

Questo nonostante  la linea aerea globale che offre un servizio completo, con tariffe economiche tutto l’anno, spingesse sul periodo estivo offrendo un ampio network di destinazioni e pacchetti per vacanze. A controbilanciare, sono al contempo in incremento per la British Airways, che ricordiamo essere la principale compagnia del Regno unito, ottava nel Mondo e terza in in Europa per passeggeri trasportati per chilometro, i voli commerciali. Il traffico delle attività cargo è infatti aumentato lo scorso mese del 3,4%. 

La compagnia, che fa parte dell’alleanza globale Oneworld  e che comprende anche la statunitense American Airlines, l’australiana Qantas, l’ungherese Malév, la Japan Airlines, la Royal Jordanian, la cinese (di Hong Kong) Cathay Pacific, la finlandese Finnair, la spagnola Iberia e la cilena Lan ha un volume di traffico focalizzato in particolare sull’area del Nord America e dell’Oriente con il 13% dei voli proiettati in Europa; il 40% in Nord America; il 26% in Estremo Oriente; il 12% in Africa, con il 5% in America Latina e il 4% in Medio Oriente. Per i vertici della compagnia si tratterebbe comunque di dati di parziale ridimensionamento: “Le condizioni di mercato – ha affermato il management – rimarrebbero sui volumi complessivi anticipati, e i consuntivi estivi sarebbero leggermente inferiori ai livelli record fatti registrare lo scorso anno“.

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