Intesa San Paolo avvia buy back per il 1,5 miliardi di euro

di Fabrizio Martini Commenta

Corpose novità per quanto riguarda l'operazione di buy back di Intesa San Paolo per l'importo di 1,5 miliardi di euro.

Il mercato obbligazionario italiano è in fermento per le notizie che provengono dal fronte di Intesa San Paolo. Il gruppo bancario italiano, uno dei più importanti ed influenti in Italia, ha lanciato un’offerta di riacquisto dei propri titoli senior, il cosiddetto buy back, per un importo che si aggira intorno ai 1,5 miliardi di euro.

Il buy back non è una novità infatti quest’ultimo è il terzo che avviene dopo altre due precedenti operazioni di riacquisto e scambio di titoli obbligazionari subordinati e senior. L’operazione consentirà al gruppo di Intesa San Paolo di ottimizzare il profilo delle proprie passività. Lo scopo è quello di ridurre l’ammontare in eccesso e modificando la relativa distribuzione temporale.

L’offerta è iniziata lo scorso 2 Luglio e coinvolge un portafoglio complessivo di 14 titoli emessi e quotati da Intesa San Paolo. E’ stato stabilito che si concluderà alle ore 17 del prossimo 11 Luglio, ma tutti gli organi hanno suggerito di disporre tramite il proprio intermediario la vendita dei relativi strumenti finanziari prima di tale data.

Il pagamento del prezzo d’acquisto complessivo e del rateo interessi per i titoli offerti che verranno accettati da Intesa San Paolo è previsto invece per il 16 Luglio.

E’ stato fatto notare da più fonti autorevoli in ambito bancario che l’acquirente attualmente propone di accettare in acquisto i titoli fino ad un esborso complessivo massimo che viene determinato da questi tenendo conto del prezzo di acquisto dei titoli obbligazionari di ciascuna serie rilevante il cui corrispettivo di acquisto complessivo è da pagarsi da parte dell’acquirente. Esso è relativo per tutti i titoli accettati in acquisto dall’acquirente stesso non sia superiore a Euro 1.500.000.000.

Il prezzo che sarà pagato dall’acquirente nei confronti di ciascun portatore, solo nel caso in cui esso abbia presentato una offerta di vendita valida dei titoli. Gli obbligazionisti potranno quindi ricevere alla data di regolamento una somma in denaro denominata Accrued Amount Payment che sarà pari agli interessi maturati da tali titoli tra l’ultima data di pagamento degli interessi e quella di regolamento dell’invito.

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