Bilancio Gruppo Carraro gennaio settembre 2011

di Filadelfo Scamporrino Commenta

Migliorare nel 2011 la redditività rispetto all’anno precedente, e nello stesso tempo conseguire un fatturato sopra il livello dei 900 milioni di euro, con un incremento attorno al 25% rispetto ad un giro di affari pari a 717,7 milioni di euro conseguiti nel 2010.

Migliorare nel 2011 la redditività rispetto all’anno precedente, e nello stesso tempo conseguire un fatturato sopra il livello dei 900 milioni di euro, con un incremento attorno al 25% rispetto ad un giro di affari pari a 717,7 milioni di euro conseguito nell’esercizio di Bilancio del 2010. Sono questi i target che il Gruppo Carraro ha confermato in concomitanza con l’esame e l’approvazione, da parte del Consiglio di Amministrazione della società, dei dati dei primi nove mesi del 2011, e quelli relativi all’ultimo trimestre fiscale, il terzo dell’anno in corso.

Nel dettaglio, il volume d’affari nei primi nove mesi del 2011 segna un balzo del 37,2% a 680,9 milioni di euro rispetto ai 496,3 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno, mentre nell’ultimo trimestre l’aumento è stato del 20,3%, da 191,6 milioni a 230,5 milioni di euro.



PREZZI MATERIE PRIME ALIMENTARI SOTTO ATTACCO SPECULATIVO

Riguardo al rallentamento del trend di fatturato nell’ultimo trimestre rispetto alla media dei primi nove mesi del 2011, il Gruppo Carraro ha fatto presente come a fronte del buon andamento delle vendite di macchine per il movimento terra e dell’agricoltura ci sia stato un rallentamento dei volumi di fatturato e della redditività per Elettronica Santerno. Questo in quanto in Italia in questi ultimi mesi c’è stato un rallentamento dell’espansione del business delle rinnovabili dopo il grande boom dello scorso anno.

PIL ITALIANO PRIMO TRIMESTRE 2011: +0,1%

Riguardo agli altri indicatori economici e finanziari del Gruppo Carraro, la società chiude i primi nove mesi del 2011 con un utile pari a 3,7 milioni di euro rispetto ad un rosso di 7,2 milioni riportato nello stesso periodo dello scorso anno. Luce verde a fine settembre del 2011 anche per la posizione finanziaria netta, negativa per 258,5 milioni di euro rispetto ai 274,2 milioni di euro al 30 settembre del 2010.

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