Nuova obbligazione a cinque anni di Poste Italiane

di Fabrizio Martini Commenta

Poste Italiane ha emesso un nuovo tipo di obbligazione a cinque anni che ha riscosso un grande successo tra gli investitori, ricevendo una domanda sei volte superiore all'offerta.

poste

Poste Italiane ha debuttato con un nuovo tipo di obbligazione che ha riscosso un grande successo tra gli investitori nazionali ed internazionali. Continua il momento positivo del gruppo guidato da Massimo Sarmi. Nonostante le difficoltà in cui si trovano tutte le banche e gli istituti di credito, strette nella morsa creditizia che sta soffocando le imprese, i buoni fruttiferi postali saranno più convenienti nel 2013 e gli investitori sembrano apprezzare la solidità del gruppo italiano di Poste Italiane.

Poste Italiane sta adottando una strategia di tradizione e di marketing, come dimostra Mutuo BancoPosta in promozione fino al 30 giugno 2013e i risultati si vedono al momento del lancio di nuovi prodotti. Le nuove obbligazioni quinquennali hanno ricevuto una domanda superiore di sei volte rispetto all’offerta. Il gruppo ha quindi centrato con successo l’obiettivo di rifinanziare una scadenza debitoria di 750 milioni di euro, coprendo interamente l’importo con questa emissione.

La maggioranza degli investitori è stata straniera. Infatti l’operazione è stata particolarmente apprezzata al di fuori dei confini nazionali. Banca Imi, Bnp Paribas, Deutsche Bank, HSBC e Unicredit, cioè tutte le società che si sono occupate del coordinamento delle operazioni hanno avuto una forte funzione attrattiva. Ben due terzi degli ordini, cioè il 65% del totale dell’emissione, sono esteri. La restante parte è stata sottoscritta da investitori italiani. Le nazioni più interessate all’emissione sono state Francia e Germania, a seguire anche Inghilterra, Spagna, Belgio, Danimarca, Olanda, Russia, Lituania e Israele.

L’obbligazione con codice  isin XS0944435121 avrà scadenza il 18 giugno 2018 ed ha avuto un prezzo di apertura di 99,66. Offrirà una cedola annuale del 3,25% fino a scadenza. Il rendimento sarà di 225 punti sopra il midswap. Sarà negoziabile a partire dal prossimo 18 giugno, con tagli minimi di 100mila euro nominali a cui potranno essere aggiunti multipli di almeno 1.000 euro.

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