Dati macro USA 7 luglio 2011

di Verna Vito Commenta

Gli ottimi dati macroeconomici statunitensi, unitamente al rialzo dei tassi effettuato dalla BCE, hanno permesso all'euro di riguadagnare il terreno perduto sul dollaro, sullo yen e sul franco svizzero.

Gli ottimi dati macroeconomici provenienti dagli Stati Uniti d’America, hanno molto giovato alla valuta europea.

La maggior parte dei traders, infatti, nonostante il quadro non molto positivo degli ultimi giorni, è tornata a speculare proprio sull’euro che, dopo due giorni di continue vendite, e nonostante rappresenti uno degli asset più volatili, ha ricominciato a guadagnare terreno.

BCE AUMENTA ALL’1,5% I TASSI D’INTERESSE


I mercati europei, comunque, che sin dalla declassazione del debito sovrano portoghese a spazzatura (Baa2) erano alla finestra in attesa delle decisioni di Trichet, hanno tratto giovamento dall’effettivo aumento dei tassi d’interesse, all’1,5%, previsto già da qualche tempo.

La decisione ha fatto si che si aumentasse il differenziale di rendimento proprio a favore della divisa europea.

Il cambio a 1,429 a favore dell’euro sul dollaro di stamane, si è trasformato in un più che positivo, e controtendenza, 1,433 che, dovesse essere confermato e conservato il buon sentiment dei mercati, potrebbe giungere sino 1,44 nelle prossime ore.

Positivi anche i cambi sullo yen (EUR/JPY a 116,45) e sul franco svizzero (EUR/CHF a 1,21)

DATI MACROECONOMICI STATUNITENSI

Oltre alla manovra correttiva della Banca Centrale Europea, comunque, vi sono da tenere in considerazione le ottime stime, sull’occupazione e sulla richiesta dei sussidi di disoccupazione, rilasciate da ADP (Automatic Data Processing) e dal Dipartimento del Lavoro statunitense.

Secondo l’ADP, infatti, e al di sopra di ogni aspettativa, l’occupazione, a giugno 2011, è salita notevolmente grazie ad una crescita pari a 157.000 impiegati, rispetto ai soli 68.000 previsti.

D’altro canto, il Dipartimento del Lavoro conferma il trend positivo, sostenendo come nello stesso mese preso in considerazione da ADP, le richieste settimanali di disoccupazione siano scese da 432.000 a 418.000.

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