Il bene rifugio rimane l’oro

di Francesco Di Cataldo 2

Il blocco in borsa è avvenuto alle ore 17, quando da circa un'ora e mezza la borsa di Wall Street perdeva in apertura già l'1,46%..

La crisi finanziaria sta colpendo tutto il mondo e solo nella giornata di ieri sono stati bruciati parecchi miliardi di euro dal vecchio al nuovo continente. La Borsa Italiana ha dovuto persino annunciare un black-out causato con molta probabilità dalle eccessive vendite che hanno portato Piazza Affari a chiudere con un pesante -5,16%.

Il blocco in borsa è avvenuto alle ore 17, quando da circa un’ora e mezza la borsa di Wall Street perdeva in apertura già l’1,46%, nello stesso momento la Borsa Italiana aveva annunciato il blocco del calcolo sull’indice FTSE MIB di Milano.



Come molti sanno, non è la prima volta nel corso del primo semestre del 2011 che la borsa milanese va in blocco e la causa ufficiale è che sono avvenuti dei problemi nella diffusione dei dati FTSE Mib (contenente i 40 maggiori titoli azionari) causati da ritardi nella distribuzione dei dati attraverso alcuni canali di informativa.

Tralasciando la giustificazione alquanto bizzarra data dagli organi ufficiali per i quali molti sospettano che il guasto sia stato architettato per limitare i danni, scopriamo che mentre le borse mondiali calano in maniera pesante, il prezzo dell’oro continua a salire in maniera quasi esponenziale. Il prezzo del metallo prezioso continua la corsa verso l’alto al punto da toccare nuovi record giorno dopo giorno, come ad esempio ieri dove l’oro ha chiuso le contrattazioni a 1681 dollari l’oncia.

INVESTIRE NEI DIAMANTI

L’oro è da sempre visto come un bene rifugio ovvero un bene che non conosce crisi finanziaria. E’ ovvio però che, essendo un metallo, le riserve aurifere sono esauribili: si stima infatti che nel corso della nostra civiltà siano stati estratte oltre 100 mila tonnellate di oro, ma nell’ultimo periodo la produzione estrattiva di oro è in grado di produrre circa 30 mila tonnellate all’anno.

PREVISIONI PREZZO DELL’ORO NEL 2011

I maggiori produttori di oro nel mondo sono gli Stati Uniti, la Russia, il Sudafrica, il Brasile e le Filippine. La cosa interessante è che solamente la metà dell’oro estratto viene utilizzato per la produzione di gioielli, il resto della quantità finisce nei grandi cavò delle banche di tutto il mondo. I più grandi detentori di oro sono Stati Uniti, Germania, Italia, Svizzera, Cina e India.

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