Investire sulla Sterlina beneficiando dell’effetto “Giochi Olimpici”

di ND82 Commenta

Il tasso di cambio euro/sterlina è sceso sui minimi da fine ottobre 2008, toccando quota 0,7770. Il cambio si è allontanato pericolosamente da area 0,80

I Giochi Olimpici di Londra 2012 potrebbero essere una buona opportunità per la Gran Bretagna per voltare pagina e cominciare una ripresa economica, minata anche dall’instabilità del vecchio continente. Londra ha scommesso molto su questo evento: l’investimento iniziale pubblico è stato pari a 9 miliardi di sterline, di cui oltre 5 miliardi destinati alle infrastrutture della città. Nel breve periodo è atteso qualche effetto positivo, in particolare nel mercato del lavoro. Il tasso di disoccupazione è sceso all’8,1%, sui minimi degli ultimi 9 mesi.

Secondo Gabriele Vedani, a capo di Fxcm Italia, la domanda di sterline sarà molto elevata durante tutto il periodo della manifestazione. La divisa britannica dovrebbe restare molto forte soprattutto nei confronti dell’euro. Tuttavia, l’esperto prevede un periodo roseo per l’economia britannica e un rilancio nel lungo periodo. Inoltre, considerando il flusso di turisti molto elevato atteso dagli Stati Uniti, viene previsto un apprezzamento della sterlina contro il dollaro americano.

Il Regno Unito resta uno dei paesi con il miglior rating al mondo. Londra mantiene il giudizio di massima affidabilità creditizia “AAA”, assegnato dalle tre principali agenzie di rating (S&P, Moody’s, Fitch). I Gilt britannici mostrano rendimenti irrisori e vengono percepiti come un porto sicuro nei periodi di maggiore turbolenza finanziaria. La sterlina sta vivendo un momento magico contro l’euro ed è in ripresa anche contro dollaro e yen.

Il tasso di cambio euro/sterlina è sceso sui minimi da fine ottobre 2008, toccando quota 0,7770. Il cambio si è allontanato pericolosamente da area 0,80 e ora sembra proiettato verso il prossimo supporto di medio-lungo periodo posto a 0,7680, anche se gli analisti finanziari prevedono almeno un approdo a 0,76. Il cambio sterlina/dollaro, invece, è inserito all’interno di un ampio trading range da quasi un anno.

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