Long e Short nel Forex

di Francesco Di Cataldo Commenta

Questo è il primo passo per capire poi la funzione di queste due componenti, nel momento in cui andiamo ad operare sul mercato del Forex attraverso le transazioni..

Quando parliamo di Long e Short applicato al mercato del Forex (vedi anche: come funziona il forex), dobbiamo prima di tutto fare la distinzione base del significato delle due parole.

Questo è il primo passo per capire poi la funzione di queste due componenti, nel momento in cui andiamo ad operare sul mercato del Forex attraverso le transazioni. Andiamo quindi per ordine, iniziando proprio con la parola Long.



Con il termine Long noi non vogliamo altro che indicare chi acquista azioni avendo il sentore che queste possano salire. Se queste sensazioni si trasformano poi in realtà; quindi se la valuta acquistata in precedenza sale, allora si guadagna sul prezzo iniziale. Un esempio pratico.

Se penso che il titolo Fastweb in questa giornata ha la tendenza a salire, allora mi reputo Long su Fastweb e quindi compro un numero di azioni (ad esempio 200), per esempio a 10 euro l’una. Ricordiamoci questo passaggio per poi capire meglio, praticamente la differenza in seguito.

Con il termine Short, invece, vogliamo esprimere l’esatto contrario di quello che abbiamo precendentemente spiegato quando parlavamo del termine Long. Cioè, ci definiamo Short quando reputiamo che un titolo sia destinato a perdere valore sul mercato, rispetto alla sua quotazione attuale. In tal caso si vende questo titolo e ci si definisce Short. Prendedo in esame l’esempio precedente del titolo Fastweb, nel caso dell’ipotesi di Short, io vendo 200 azioni a 10 euro l’una.

Questo è normalissimo perchè se posseggo queste azioni sono liberissimo di venderle quando voglio. Ma il bello di poter essere Short sta nel fatto che si può vendere anche non possedendo le azioni in questione. Questo modo di agire prende il nome di vendita allo scoperto. Tecnicamente funziona in questo modo: io non posseggo le azioni Fastweb, ma ho il sentore che queste perdano valore, calando da 10 a 8 euro. Allora mi faccio prestare dalla banca queste azioni, al valore attuale di mercato che abbiamo detto si attesta sui 10 euro, per venderle.

Quello che si verifica è questo: il titolo perde valore e riesco a venderlo ad 8 euro. Quindi vado ad effettuare una ricopertura e vado a ricomprare il titolo. Morale della favola: vendo a 10 e ricompro ad 8, guadagnando quindi 2 euro per azione. Si può anche verificare un’altro scenario e cioè che il titolo oltre a non perdere, acquisti anche valore sul mercato. Allora invece di guadagnare ci ritroviamo l’effetto contrario perchè ricomprando le azioni in questione perdiamo denaro.

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