Previsioni Euro/Dollaro 17 maggio 2012

di ND82 Commenta

Il tasso di cambio euro/dollaro resta inserito all’interno di un trend ribassista molto solido che, nel giro di qualche giorno (e con tutta probabilità entro fine mese), dovrebbe portare le quotazioni a raggiungere i minimi toccati lo scorso 13 gennaio a 1,2623

Il tasso di cambio euro/dollaro resta inserito all’interno di un trend ribassista molto solido che, nel giro di qualche giorno (e con tutta probabilità entro fine mese), dovrebbe portare le quotazioni a raggiungere i minimi toccati lo scorso 13 gennaio a 1,2623. Attualmente siamo in una potenziale fase di correzione tecnica, necessaria tra l’altro per smaltire l’eccessivo ipervenduto accumulatosi nelle prime due settimane di maggio. Da inizio mese, infatti, il cambio euro/dollaro è in continuo declino senza aver quasi mai effettuato un fisiologico pullback.

All’inizio del mese è stato toccato un massimo a 1,3283 e da questo livello è partita una gamba ribassista che finora ha portato il cambio fino a 1,2681. A pesare sul cambio sono i timori per un’uscita della Grecia dalla zona euro, che potrebbe contagiare pericolosamente i paesi della periferia europea con gravi problemi legati al debito pubblico e alla mancanza di crescita. In primis c’è la Spagna.

TARGET EURO/DOLLARO 2012 SECONDO BANCHE D’AFFARI

Ieri lo spread spagnolo si è spinto fin sopra 500 e il premier Rajoy ha dichiarato che a questi valori il paese rischia di non riuscire più ad accedere ai mercati dei capitali. I timori sono anche per l’Italia, che sembra il classico stato sovrano too big to fail rispetto agli altri pericolanti Piigs. A far tremare gli investitori di tutto il mondo è soprattutto l’eventuale tracollo del sistema bancario europeo.

GRECIA SEMPRE PIU’ VICINA A USCIRE DALL’EURO

Molti istituti di credito sono sotto stress ormai da anni e ci si chiede fin quando riusciranno a sopportare continue perdite, svalutazioni, accantonamenti e aumenti di capitale. Il rischio è vedere ben presto euro/dollaro a 1,20 o a 1,15 se la crisi dovesse avvitarsi su se stessa. Da un punto di vista tecnico, se euro/dollaro andrà sotto 1,26, il successivo target sarà 1,2150 prima e 1,18 poi.

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