Ritiro Auto Toyota

di Millocca Manuel 1

L’azienda Giapponese Toyota al inizio di questo mese ha ricevuto dei mandati comparizione davanti alla Grand Gury di New York...

L’azienda Giapponese Toyota al inizio di questo mese ha ricevuto dei mandati comparizione davanti alla Grand Gury di New York, chiedendo di produrre dei documenti relativi ai problemi avuti e che hanno portato il ritiro di milioni di macchine difettose .
Infatti nel mese di Ottobre 2009 la società Giapponese ha iniziato a ritirare milioni di auto dalle strade per problemi dovuti ai freni delle auto, problemi con acceleratori difettosi, e con difetti di progettazione.

Il signor Toyoda nipote del creatore dell’azienda automobilistica più grande del mondo verra messo sotto uno stretto interrogatorio dalla Grand Gury di New York.
A New York a Toyoda è stato criticato perché è stato troppo lento a reagire e a risolvere i problemi legati alla sicurezza delle proprie automobili, infatti se l’azienda avesse agito prima di mettere le auto sul mercato il colosso non avrebbe dovuto presentarsi davanti alla Grand Gury di New York.



Nuovi documenti dicono che la Toyota ha risparmiato 100 Milioni di Dollari Limitando nell’anno 2007 il ritiro delle sue auto difettate, il documento indica che la Toyota si vantava anche di essere riuscita anche a convincere gli americani a chiudere l’inchiesta sui presunti difetti delle fabbricazionidelle auto.
Questa notizia arriva qualche giorno prima dell’incontro tra il signor Toyoda e la Grand Gury di New York.

Altre documenti importanti sul fronte Toyota sono quelli che parlano di una vittoria schiacciante dell’azienda del Sol Levante nel mercato Americano, altre informazione trovate nei documenti del 2007 si riferiscono ai richiami dei tappetini della Toyota Camry che intralcerebbero i pedali.
In risposta a questi documenti la Toyota dice che la sua priorità è di garantire la sicurezza del cliente.

Ieri il signor Toyoda prima di entrare all’udienza con la Grand Giury di New York ha dichiarato che le auto difettate sono dovute alla velocità di espansione di Toyota, secondo l’amministratore della società Nipponica questa espansione è stata troppo veloce.

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