Social bond di UBI per ospedale di Padre Pio

di Fabrizio Martini Commenta

Sarà possibile sottoscrivere una particolare obbligazione solidale a favore della Casa Sollievo della Sofferenza di Padre Pio fino al prossimo 12 luglio.

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Banca UBI sta collocando sul mercato un particolare social bond, cioè una obbligazione solidale a favore della Casa Sollievo della Sofferenza, creata da Padre Pio. L’istituto ha annunciato che l’emissione in titoli obbligazionari raggiungerà l’importo massimo di 20 milioni di euro; i proventi di questa azione saranno devoluti per la maggior parte alla Fondazione Casa di Sollievo della Sofferenza.

L’organizzazione messa in piedi Padre Pio da Pietralcina utilizzerà tutti i fondi raccolti per sostenere le attività di ricerca scientifica e clinica svolte dall’Ospedale ad essa collegato, cioè l’Opera di San Pio da Pietrelcina.

In particolare la fondazione riceverà la quota dello 0,5% del valore nominale scritto sulle obbligazione emesse da Banca Ubi che verranno complessivamente sottoscritte. Nel caso in cui gli acquirenti procederanno alla totale adesione all’emissione, Banca UBI si è promessa di versare un contributo di euro 100.000.

Le obbligazioni, secondo quanto viene spiegato nelle nota diramata, saranno emesse da UBI Banca. I titoli avranno un taglio minimo di sottoscrizione pari a 1.000 euro, con una durata prevista di 2 anni. La cedola è tipo semestrale, quindi questo significa che sarà pagata ogni sei messi. E’ previsto un tasso annuo lordo del 2%.

Le obbligazioni possono essere sottoscritte dallo scorso 3 giugno, ma sarà possibile continuare ad acquistarle fino al 12 luglio 2013. Banca UBI ha però anche comunicato che si riserva la possibilità di chiudere anticipatamente le contrattazioni sulle obbligazioni in caso di necessità. Non si esclude nemmeno però una possibile proroga di questo tipo di social bond a favore della ricerca scientifica e clinica. Si sta già ventilando l’ipotesi di un’estensione del periodo di offerta.

Le obbligazioni massime stanziate raggiungono il valore massimo di 20 milioni di euro nominali. Banca UBI ha inoltre comunicato agli eventuali investitori che questo tipo di obbligazioni non sono destinate alla quotazione in nessun mercato regolamentato e nemmeno potranno essere destinate a nessun sistema multilaterale di negoziazione.

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