Banche che aderiscono al Bot-day del 12 dicembre 2011

di Stefania Russo 1

L'iniziativa del Btp-day dello scorso 28 novembre lanciata dall'Associazione bancaria italiana sulla base di una proposta...

L’iniziativa del Btp-day dello scorso 28 novembre lanciata dall’Associazione bancaria italiana sulla base di una proposta pubblicata sulle pagine del Corriere della Sera a firma di Giuliano Melani, titolare di una società di leasing, oltre ad aver riscosso un enorme successo è anche stata lodata a livello europeo.

Anche per questo motivo l’iniziativa si ripeterà il prossimo 12 dicembre, quando si terrà il cosiddetto Bot-day, che a differenza del Btp-day non consentirà di acquistare titoli di Stato senza commissioni sul mercato secondario ma i Bot oggetto dell’asta fissata per quel giorno dal ministero dell’Economia e delle Finanze.

TITOLI DI STATO VS OBBLIGAZIONI

Per poter effettuare l’acquisto, come di consueto, sarà necessario recarsi presso la propria banca, non più tardi di un giorno precedente rispetto a quello dell’asta, ed effettuare la prenotazione d’acquisto, in forza della quale la banca nel giorno dell’asta provvederà ad acquistare i titoli per conto del cliente.

COMPRARE TITOLI DI STATO BTP DAY 12 DICEMBRE 2011

E’ bene sottolineare, tuttavia, che la vendita di titoli di Stato senza l’applicazione delle consuete commissioni bancarie non è stata imposta, ne deriva quindi che sarà possibile beneficare dell’agevolazione prevista dal Bot-day solo nel caso in cui l’acquisto sarà effettuato presso una delle banche che hanno deciso di aderire all’iniziativa.

Di seguito il link all’elenco completo delle banche aderenti pubblicato sul sito dell’Abi.

Elenco banche aderenti al Btp-day

Commenti (1)

  1. Ho chiamato SGR di Poste Italiane, società responsabile della gestione risparmio del Gruppo, per chiedere se fosse possibile aderire all’iniziativa attraverso i servizi finanziari offerti dal Gruppo. Ho scoperto che PI non ha aderito all’iniziativa, né a quella del 28 u.s. né a quella del prossimo 12 dicembre. La Signora con cui ho parlato al telefono mi ha liquidato senza nemmeno cercare di spiegare quali fossero le motivazioni all’origine della “strategia” di marketing messa in campo da SGR… evidentemente, il Gruppo Poste Italiane si sente molto poco chiamata in causa dalla necessità di fare fronte comune in una situazione di crisi mai vista prima come quella che stiamo vivendo oggi e che riguarda tutta la nazione (ma non loro), dove ogni iniziativa intesa a tirarcene fuori dovrebbe invece essere sostenuta da tutti. Buona fortuna Italia! Viva le poste!

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