Settori su cui investire nel 2012

di Stefania Russo Commenta

Individuare i settori su cui investire nel 2012 risulta piuttosto difficile alla luce del complicato contesto che...

Individuare i settori su cui investire nel 2012 risulta piuttosto difficile alla luce del complicato contesto che rende quasi impossibile formulare delle previsioni sufficientemente attendibili.

Secondo gli esperti, dunque, per evitare di correre eccessivi rischi occorre attuare un’attenta diversificazione, dando spazio anzitutto ai titoli dei settori difensivi, soprattutto quelli del settore farmaceutico e quelli appartenenti al settore dei beni di consumo non ciclici.

CONSIGLI PER INVESTIRE IN BORSA

Questi titoli, sottolineano gli esperti, non sono a buon mercato, tuttavia presentano le caratteristiche che fanno di un titolo un guadagno quasi certo nonostante il difficile contesto, soprattutto alla luce del fatto che si tratta di titoli che non vengono generalmente influenzati dal ciclo economico.

PREVISIONI MIGLIORI TITOLI AZIONARI EUROPEI NEL 2012

Una parte del portafoglio, dunque, andrebbe riservata a questa tipologia di titoli azionari, mentre un’altra parte dovrebbe essere dedicata al comparto dei ciclici, con particolare riguardo a quelle società che operano nel settore delle materie prime, nel settore energetico e in quello dei materiali di base. Quest’ultimo settore, in particolare, è guardato con un certo scetticismo dalla maggior parte degli investitori, in quanto è quello che nel corso del 2011 ha registrato la peggiore performance, tuttavia una considerevole parte di analisti ritiene che presenti delle interessanti prospettive di crescita per i prossimi mesi, così come pure una visione ottimista riguarda il settore dei tecnologici.

Al contrario, invece, hanno registrato un’ottima performance ma, a detta degli esperti, non presentano importanti prospettive di crescita il settore delle telecomunicazioni e quello delle utilities, così come pure è mantenuta una certa cautela verso il settore industriale e quello dei beni di consumo.

Il settore finanziario, come sempre, risulta essere il più difficile da valutare, soprattutto in una fase come quella attuale in cui sono attese importanti decisioni che andranno ad influenzarne inevitabilmente l’andamento.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>