Bce potrebbe tagliare tassi ad aprile o maggio 2013

Gli analisti finanziari di primarie banche di investimento sono sempre più convinti che la Bce taglierà il costo del denaro nell’area euro nella riunione di giovedì oppure a maggio, a causa della debolezza dell’economia europea che non accenna a dare segnali di risveglio. Attualmente i tassi nell’area euro sono sui minimi storici allo 0,75%. Secondo Pierre Olivier Beffy, chief economist di Exane Bnp Paribas, il taglio dei tassi di interesse sarebbe più che altro un segnale che un’opzione efficace. L’esperto ritiene che servirebbe altro per stimolare l’economia europea.

Lo strategist della banca d’affari transalpina ha affermato che “un credit easing, ovvero l’acquisto presso le banche dei prestiti alle imprese, sia l’unico strumento per cambiare il corso delle cose in termini di politica monetaria”. Giovanna Mossetti di Intesa Sanpaolo ritiene che ormai la Bce ha esaurito le opzioni strategiche di natura non convenzionale, per cui ora spetta ai governi nazionali fare la propria parte.

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L’esperto di Intesa Sanpaolo ritiene che le probabilità di un taglio dei tassi della Bce siano aumentate. Jurgen Michels di Citigroup non si aspetta un taglio dei tassi con il meeting di giovedì 4 aprile, ma sottolinea che la probabilità di una immediata sforbiciata al costo del denaro di 25 punti base sia la più alta da diversi mesi a questa parte.

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Citi stima comunque un taglio dei tassi entro il secondo trimestre del 2013 e in ogni caso prima della fine dell’anno. Considerando che l’inflazione è sempre più sotto controllo, la probabilità di un taglio del costo del denaro è in costante aumento. Vincenzo Longo, market strategist di IG, si aspetta qualche dichiarazione in grado di far trasparire un taglio dei tassi per attenuare i timori dei mercati.