Consob indaga su Opa Bulgari, LVMH smentisce

di Stefania Russo Commenta

A Piazza Affari la quotazione Bulgari cede in tarda mattinata lo 0,24% a 12,29 euro sulla scia dell'annuncio arrivato stamane dalla Consob, che ha ufficialmente...

A Piazza Affari la quotazione Bulgari cede in tarda mattinata lo 0,24% a 12,29 euro sulla scia dell’annuncio arrivato stamane dalla Consob, che ha ufficialmente comunicato di aver aver aperto un’inchiesta sull’Opa di LVMH su Bulgari dopo un esposto arrivato da alcuni fondi americani.

La denuncia, in particolare, riguarda 57.000 azioni Bulgari e che sarebbero state incluse nell’Opa pur non facendo parte dell’accordo. Questo errore è stato in un certo senso ammesso da LVMH lo scorso 18 luglio, quando attraverso un comunicato è stato rettificato il numero delle azioni includendo anche i 57.000 titoli inizialmente non previsti.


Quello che i fondi americani lamentano non è tanto la mancata informazione al mercato, dal momento che la rettifica è arrivata solo dopo la conclusione dell’operazione, e dalla quale deriva una violazione del principio di parità di trattamento tra tutte le categorie di azionisti, ma soprattutto il fatto che dall’inclusione di queste azioni non previste deriva una modifica del prezzo delle singole azioni, con un maggior guadagno da parte di Bulgari.

[LEGGI] BILANCIO BULGARI 2010

Secondo la ricostruzione su cui si basa la denuncia dei fondi americani e che viene riportata da Il Sole 24 Ore, in cambio delle 57.000 azioni in più LVMH senza dichiararlo avrebbe conferito a Bulgari 6.178 titoli in più, di conseguenza il prezzo per azione intascato dal gruppo romano sarebbe stato pari a 13,45 euro per azione, ossia un prezzo più alto di 1,2 euro rispetto ai 12,25 euro pattuiti.

Se l’inchiesta aperta dalla Consob dovesse accertare quanto sostenuto dai fondi americani, LVMH si vedrebbe costretta ad aumentare il prezzo dell’Opa. L’azienda, tuttavia, attraverso un comunicato ha smentito le indiscrezioni pubblicate da Il Sole 24 Ore e ha escluso un aumento del prezzo dell’Opa, precisando che quella dello scorso 18 luglio è stata semplicemente una rettifica formale del numero di azioni apportate dalla famiglia Bulgari a LVMH lo scorso 30 giugno e non costituisce un nuovo accordo, pertanto non va ad incidere sul prezzo dell’Opa.

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