Ipo Groupon 2011, dettagli e date dello sbarco

di Francesco Di Cataldo Commenta

Il funzionamento di Groupon è molto semplice, sul sito si possono trovare alcune offerte di diversi prodotti e servizi..

E’ uno dei siti più grandi al mondo attivi nel commercio elettronico e Groupon, presente anche in lingua italiana, ha deciso di sbarcare in borsa.

Il funzionamento di Groupon è molto semplice, sul sito si possono trovare alcune offerte di diversi prodotti e servizi, ma la maggior parte di queste offerte hanno una scadenza temporale e quindi la conclusione dell’offerta deve avvenire in tempi rapidi.



Se l’utente suggerisce il sito ai propri amici, egli riceverà un buono sconto del valore di 6 euro da spendere sul sito in qualsiasi momento. E’ decisamente un sito interessante al punto che i vertici di Google avevano messo sul piatto la bellezza di 5 miliardi di dollari per poter diventare i proprietari di questo sistema super collaudato. L’azienda ha però risposto picche e ora sbarca alla borsa di New York con un IPO che vale 750 milioni di dollari. Dalla Security Exchange Commission, la consob americana per intenderci, è arrivato il benestare e così l’azienda potrà finalmente quotarsi.

Come è ovvio che sia, ogni IPO deve essere seguita da un discreto numero di banche e Groupon, che sbarcherà con la sigla Grpn, ha scelto 3 banche prestigiose: Morgan Stanley, Goldman Sachs e Credit Suisse Securities. Il valore ipotetico di ogni azione Grpn al momento dell’IPO sarà intorno ai 23 dollari circa.

Le .COM (leggi DotCOM) ovvero le aziende del settore tecnologico in America tirano parecchio al punto che ad ogni sbarco la fiducia è tale da riuscire a raddoppiare nel giro di una giornata il proprio valore. Un caso simile è accaduto proprio dieci giorni fa a LinkedIN, ma anche a Google e probabilmente accadrà così anche a Facebook nel 2012.

Il bilancio 2010 di Groupon non è dei migliori e l’azienda ha accumulato debiti per circa mezzo miliardo di dollari, ma nel solo primo trimestre 2011 la situazione è nettamente migliorata al punto da registrare perdite per soli 146 milioni con 28 milioni di vendite. Il giro d’affari della .com è buono e in soli 3 mesi è stato di 645 milioni di dollari con all’attivo ben 80 milioni di clienti registrati.

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