Bpm assemblea su modifica governance a settembre 2013

di ND82 Commenta

Tempi duri in borsa per le azioni Banca Popolare di Milano, che ieri hanno perso un altro 4,74% chiudendo la seduta di borsa a 0,3718 euro. Le quotazioni sono scese fin sotto 0,37 euro, sui livelli più bassi da novembre 2012

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Tempi duri in borsa per le azioni Banca Popolare di Milano, che ieri hanno perso un altro 4,74% chiudendo la seduta di borsa a 0,3718 euro. Le quotazioni sono scese fin sotto 0,37 euro, sui livelli più bassi da novembre 2012. Negli ultimi due mesi il titolo Bpm ha bruciato il 37,5% del proprio valore di borsa. Secondo indiscrezioni di stampa, la banca popolare di Piazza Meda potrebbe convocare un’assemblea ad hoc per discutere della possibile modifica della governance a fine settembre 2013.

L’assemblea non dovrebbe essere convocata per approvare la trasformazione da banca popolare a società per azioni (ipotesi per il momento messa da parte), bensì per mettere a punto alcune modifiche allo statuto dell’istituto di credito per migliorarne la governance. Nel frattempo si aspetterà il risultato dell’ispezione di Bankitalia, che dovrebbe essere comunicato a metà luglio. Nella prossima assemblea del 22 giugno il dossier della governance non sarà trattato.

BANCA POPOLARE MILANO: CAMBIO GOVERNANCE RICHIESTO DA BANKITALIA

In questa data gli azionisti della banca popolare milanese discuteranno solo dell’integrazione del consiglio di sorveglianza, della fusione per incoroporazione della Banca di Legnano e dell’aumento di capitale da 500 milioni di euro, che servirà per il rimborso dei Tremonti Bond. Qualche giorno fa Andrea Bonomi, presidente del consiglio di gestione, aveva dichiarato che la banca non puà arrivare al giorno della ricapitalizzazione con l’attuale sistema di governance.

Il consiglio di gestione, dietro richiesta della Consob, è uscito allo scoperto e ha sottolineato che nelle prossime settimane si lavorerà per raggiungere l’obiettivo di un modello di governance stabile e trasparente. Intanto sul titolo Bpm si è abbattuta la scure di Kepler Cheuvreux: il broker francese ha tagliato il target price a 0,47 euro da 0,5 euro, confermando il giudizio “hold” (tenere le azioni in portfolio). Il broker ha tagliato le stime di utile per azione della banca peril biennio 2014-2014 in media del 4%.

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