Dettagli asta BOT 11 maggio 2012

di ND82 Commenta

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto un’emissione obbligazionaria, con regolamento 15 maggio 2012, che si terrà nella giornata di venerdì 11 maggio 2012. In asta andranno 10 miliardi di BOT

Il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha disposto un’emissione obbligazionaria, con regolamento 15 maggio 2012, che si terrà nella giornata di venerdì 11 maggio 2012. In asta andranno 10 miliardi di BOT, cioè i Buoni Ordinari dl Tesoro, che saranno ripartiti con la seguente modalità: 3 miliardi di euro di titoli di stato trimestrali e 7 miliardi di euro in titoli di stato annuali. I BOT a 3 mesi avranno scadenza 15 agosto 2012 con una duration di 92 giorni, mentre i BOT a 12 mesi avranno scadenza 14 maggio 2013 (364 giorni).

Nel comunicato stampa di presentazione dei dettagli dell’emissione, il MEF fa sapere che il prossimo 15 maggio scadranno 6,6 miliardi di euro di BOT a 12 mesi. I BOT sono posti all’asta con il sistema di collocamente dell’asta competitiva, con richieste degli operatori espresse in termini di rendimento. Ogni partecipante all’asta può presentare un numero massimo di tre offerte di acquisto.

RENDIMENTO E DOMANDA ASTA BOT 26 APRILE 2012

Le richieste di acquisto dovranno pervenire alla Banca d’Italia tramite la rete nazionale interbancaria entro, e non oltre, le ore 11 di giovedì 11 maggio 2012. Al 30 aprile 2012 i BOT in circolazione erano complessivamente pari ad un importo di 165.011,566 milioni di euro di cui 13,5 miliardi di euro flessibili, 6,5 miliardi di euro trimestrali, 53,434 miliardi di euro semestrali e 91.577,566 milioni di euro annuali.

COME ACQUISTARE TITOLI DI STATO

Secondo uno studio di Unicredit Research, i titoli di stato italiani in circolazione sono complessivamente 1.610 miliardi di euro, di cui 1.385 miliardi in titoli amedia scadenza, 161 miliardi a breve scadenza e 65 di altro tipo. Nessun altro paese della zona euro ha tanto stock di debito pubblico in circolazione. Dietro l’Italia, c’è la Francia con 1.374 miliardi di euro e poi la Germania con 1.042 miliardi di euro.

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