Gtech punta a crescere sui mercati esteri

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In occasione della presentazione del Bilancio della Sostenibilità 2012, l’amministratore delegato di Gtech (ex Lottomatica), Marco Sala, ha dichiarato che in Italia il mercato dei giochi è ormai saturo e che praticamente non ci sono più grandi margini per crescere

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In occasione della presentazione del Bilancio della Sostenibilità 2012, l’amministratore delegato di Gtech (ex Lottomatica), Marco Sala, ha dichiarato che in Italia il mercato dei giochi è ormai saturo e che praticamente non ci sono più grandi margini per crescere. Diametralmente opposta è la situazione sui mercati esteri, che saranno il grande obiettivo del gruppo per i prossimi mesi. Intanto, in borsa il titolo Gtech sembra in affanno dopo il cambio di denominazione. Ieri le azioni Gtech hanno chiuso con un calo dello 0,95% a 18,83 euro.

Il titolo (ticker: GTK) è sceso sui livelli più bassi dell’ultimo mese e mezzo. A Piazza Affari da inizio anno il titolo Gtech guadagna il 13,3%. L’ad Sala ha sottolineato che il mercato dei giochi italiano ha ormai raggiunto il punto più alto di maturità, in quanto regolamentato con un modello organizzativo che ha consentito a tutti i grandi player internazionali di competere tra loro generando un forte sviluppo del business.

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Sala non ha comunque detto che lo spazio per crescere è praticamente nullo, ma a questo punto per Gtech la strategia migliore è consolidare la propria posizione nel mercato in modo intelligente per “continuare a mantenere il valore nel corso del tempo per lo Stato, per i cittadini e per le aziende che ci lavorano”. Sala ha poi dichiarato che i target del primo trimestre sono stati raggiunti.

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L’ad di Gtech si aspetta il raggiungimento degli obiettivi stimati per l’anno in corso e una maggiore crescita sui mercati esteri. D’altronde il gruppo punta forte sui mercati internazionali, in particolare sull’Asia che sarà il primo mercato del gruppo seguita da Europa e Nord America. Nel 2012 in Italia le spese nette dei giocatori sono diminuite del 3,5% a 17,1 miliardi di euro, mentre il numero dei giocatori è sceso del 5% a 23,5 milioni.

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