Nuovo BTP Italia acquistabile online

di Stefania Russo Commenta

I risparmiatori che finanziano il debito pubblico mediante l'acquisto di titoli di Stato sono una risorsa preziosissima...

I risparmiatori che finanziano il debito pubblico mediante l’acquisto di titoli di Stato sono una risorsa preziosissima per lo Stato italiano, motivo per il quale si è deciso di introdurre un nuovo tipo di BTP facilmente accessibile ai piccoli risparmiatori e maggiormente conveniente in quanto può essere acquistato in sede di asta direttamente online, saltando quindi l’intermediazione bancaria e i costi che ne derivano.

TIPOLOGIE DI TITOLI DI STATO ITALIANI

Questo nuovo titolo, dunque, è innovativo su due fronti. Dal un lato, infatti, consente ai piccoli risparmiatori di acquistare direttamente anche in sede di asta e non solo sul mercato secondario, mentre dall’altro permette di acquistare titoli in prima persona, cioè senza servirsi di alcun intermediario e soprattutto senza dover pagare alcuna commissioni a fronte di tale intermediazione.

COME ACQUISTARE TITOLI DI STATO

Il BTP Italia, chiamato anche BTP online per via della sua modalità di acquisto, verrà presentato ufficialmente stamani alle ore 11:00 nel corso di una conferenza stampa tenuta dal vice ministro dell’Economia e delle Finanze, Vittorio Grilli, dalla responsabile del dipartimento del debito pubblico, Maria Cannata, e dall’amministratore delegato di Borsa Italiana-London Stock Exchange Group, Raffaele Jerusalmi, che si occuperà di illustrare le caratteristiche del Mot, mercato di quotazione del nuovo titolo di stato. A riguardo è stato già anticipato che il nuovo titolo di Stato, che sarà ufficialmente immesso sul mercato il prossimo 14 marzo, differirà dai tradizionali BTP non tanto per le sue caratteristiche ma soprattutto per le sue modalità di collocamento.

Attraverso questa nuova offerta, dunque, è evidente il tentativo dello Stato di accrescere ulteriormente il numero di coloro che acquistano titoli di Stato, puntando soprattutto ai piccoli risparmiatori che nella maggior parte dei casi rinunciano a questa tipologia di investimento a fronte dei costi bancari che bisogna sostenere.

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