Piazza Affari al ventesimo posto nella classifica delle Borse mondiali

di Stefania Russo Commenta

L'edizione 2011 di "Indici e dati", indagine condotta dall'Area Studi Mediobanca, ha evidenziato la preoccupante discesa compiuta da Piazza Affari...

L’edizione 2011 di “Indici e dati”, indagine condotta dall’Area Studi Mediobanca, ha evidenziato la preoccupante discesa compiuta da Piazza Affari nel corso degli ultimi anni.

Ad oggi, infatti, la piazza milanese occupa il ventesimo posto nella classifica delle Borse mondiali, una posizione piuttosto lontana dall’ottavo posto occupato nel 2001 grazie ad una capitalizzazione di 593 miliardi, ossia pari al 50% del Pil. Oggi, invece, la capitalizzazione di Piazza Affari risulta essere drasticamente calata a 359 miliardi di euro, pari al 23% del Pil.

CAPITALIZZAZIONE DELLE SOCIETÀ QUOTATE IN BORSA

Il calo è stato piuttosto graduale. Si parte dai 593 miliardi del 2001 per poi registrare 368,5 miliardi, ossia il 24% del Pil, alla fine del 2008, considerato un anno terribile per via della devastante crisi economica. Nel 2009 la capitalizzazione della Borsa italiana era riuscita a risalire a 458 miliardi, ossia il 30% del Pil, per poi scendere nuovamente a 425 miliardi alla fine del 2010.

Il calo più drastico è però avvenuto nel corso degli ultimi mesi. Lo scorso giugno, infatti, la capitalizzazione di Piazza Affari risultava pari a 436 miliardi (28% del Pil) mentre, come già anticipato, a metà ottobre, ossia dopo la crisi iniziata nel corso dell’estate, ha subito una pesante flessione che ha portato la capitalizzazione complessiva a 359 miliardi di euro.

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La situazione appare ancora più preoccupante se si guardano le Borse che occupano posizioni che precedono quella occupata da Piazza Affari. A precedere il listino milanese, infatti, non sono solo i grandi mercati finanziari come il New York Stock Exchange, che vanta ben 9.542 miliardi di capitalizzazione (86,7% del Pil), ma anche piazze minori come quella brasiliana (1.073 miliardi di capitalizzazione, pari al 64,9% del Pil), quella spagnola (933 miliardi di capitalizzazione, pari al 87,2% del Pil), quella russa (720 miliardi di capitalizzazione, pari al 72,8% Pil) e quella sudafricana (624 miliardi di capitalizzazione, pari al 207% del Pil).

A causare la perdita di posizioni di Piazza Affari è stato non solo il calo del valore della capitalizzazione ma anche la forte crescita registrata dagli emergenti, basti pensare che nel corso dell’ultimo decennio il valore delle principali Borse delle economie sviluppate è sceso del 4,4% a circa 26.000 miliardi, mentre quello delle Borse delle economie emergenti ha registrato una crescita del 314,4% a 8.900 miliardi.

L’unico punto a favore di Milano sembra essere quello della liquidità. Nel periodo compreso tra il 2002 e il 2010, Piazza Affari ha infatti registrato un indice di rotazione, dato dal rapporto tra il controvalore degli scambi e la capitalizzazione complessiva, pari ad un multiplo medio di 1,62x, mentre lo stesso valore per il Nyse è pari a 1,37x.

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