Rendimento dividendo Enel a rischio secondo Citigroup

di Stefania Russo Commenta

Gli analisti di Citigroup hanno comunicato questa mattina di aver tagliato il rating sul titolo Enel portandolo da a "hold" a "sell", nonchè...

Gli analisti di Citigroup hanno comunicato questa mattina di aver tagliato il rating sul titolo Enel, portandolo da “hold” a “sell”, e il target price, che è stato ridotto da 3,5 a 2,8 euro.

La decisione è stata presa dopo un’attenta analisi che ha portato gli analisti a ritenere piuttosto difficile che il colosso energetico riesca a raggiungere l’obiettivo di un Ebitda 2013 a 18,5 miliardi, soprattutto alla luce della costante pressione competitiva nel settore del gas, della minore crescita internazionale e della debolezza delle valute in America Latina.

VALUTAZIONE ANALISTI TITOLI SETTORE ENERGETICO DOPO ROBIN TAX


A tutto questo bisogna poi aggiungere l’impatto derivante dall’estensione della Robin tax alle aziende attive nel comparto energetico e che, come già anticipato dal management di Enel, comporterà una revisione del piano strategico e un inevitabile impatto sull’utile e sui dividendi.

ACCONTO DIVIDENDO 2011 ENEL A NOVEMBRE

Secondo gli analisti di Citigroup, in particolare, a causa dell’introduzione della Robin tax e dell’aumento del costo del debito, nel 2013 Enel riuscirà a realizzare un utile netto pari a 3,3 miliardi di euro, ossia al di sotto dell’attuale obiettivo del gruppo e che vede tra due anni un utile netto pari a 4,9 miliardi. Ne consegue quindi un inevitabile calo del rendimento sul fronte dei dividendi.

La banca d’affari statunitense, dunque, ha ritenuto necessario un downgrade sul titolo in quanto ritiene che il prospettato calo dell’Eps e del dividendo non siano ancora scontati nell’attuale prezzo delle azioni. Il calo dell’utile di Enel, secondo le previsioni di Citigroup, sarà del 6% nel 2011, del 7% nel 2012 e del 14% nel 2013. Il debito netto del gruppo dovrebbe invece rimanere intorno ai 44-45 miliardi di euro nell’arco dei prossimi 3 anni, con un rapporto debito netto/Ebitda che dovrebbe aumentare a 2,7 volte.

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