Salgono rendimenti dei bond Alcoa

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La crisi economica provoca il rialzo dei tassi di rendimento sui titoli delle società siderurgiche. Una di queste è Alcoa, che sta vivendo una lunga e agonizzante crisi da ormai 5 anni, che ha fatto esplodere il caso a livello nazionale con la grande protesta dei lavoratori impiegati nell’azienda. Il gigante americano aveva infatti paventato la chiusura degli stabilimenti in Sardegna, in quanto la richiesta di materiali ferrosi e dei loro derivati, come semilavorati in acciaio, continua a diminuire inesorabilmente dal 2008.

E’ calata la produzione industriale mondiale di automobili, data la crisi del settore e dei consumi, e la sfida lanciata dalla forte competitività cinese ha messo in ginocchio l’intero settore siderurgico. I titoli Alcoa sono stati più volte declassati da tutte la agenzie di rating internazionali, fino a quasi livello spazzatura.

Moody’s ha declassato fino a junk la categoria dei titoli Alcoa, passandoli prima a Ba1 con outlook stabile; stessa decisione di Standard & Poor’s che ha portato a BBB- la classe dei bond dell’industria americana. Il merito creditizio non ha fatto altro che diminuire e quindi gli investitori hanno richiesto una maggiorazione del tasso di rendimento per compensare il rischio dell’investimento.

Le stesse agenzie dubitano che Alcoa riesca a mantenere il livello di “investment grade” per poter continuare ad operare nel mercato dei capitali, nonostante gli sforzi per ridurre i costi di esercizio e le riorganizzazioni aziendali, che hanno tanto colpito la manodopera pure in Italia. Le vendite infatti continuano a rallentare e la crisi sembra non avere mai fine, nonostante l’incremento di produttività.

Il bond Alcoa US013817AK77, da 625 milioni di dollari ha perso 10 punti dopo il downgrade delle agenzie di rating e adesso il rendimento è salito fino al 6,60% lordo a scadenza con un prezzo di 92 su 100. L’altro bond Alcoa US013817AV33 è sceso addiruttura sotto il pari e offrirà a scadenza il 5,40% per uno stock complessivo di 1,25 miliardi di dollari. In controtendenza però il valore dei profitto. Nonostante il calo dei ricavi dell’ultimo trimestre 2013, è cresciuto però l’utile netto.