Acquisto azioni Amplifon consigliato dagli analisti

di Stefania Russo Commenta

In base alle previsioni, Amplifon dovrebbe chiudere l'esercizio 2011 con ricavi in crescita del 18,1% a 830 milioni di euro...

In base alle previsioni, Amplifon dovrebbe chiudere l’esercizio 2011 con ricavi in crescita del 18,1% a 830 milioni di euro e un incremento del 48% dell’Ebitda a 140 milioni di euro. Il trend positivo, inoltre, salvo il verificarsi di eventi al momento non prevedibili, dovrebbe caratterizzare anche l’esercizio 2012, nonostante il permanere della difficile congiuntura in molte delle aree geografiche in cui il gruppo opera.

TUTTI I DIVIDENDI 2012 BORSA ITALIANA

A fronte di tali previsioni, dunque, la maggior parte degli analisti consiglia l’acquisto delle azioni Amplifon. Tra questi figurano gli esperti di Intermonte, che hanno confermato rating “buy” sul titolo alla luce dell’elevato potenziale di crescita degli utili, soprattutto grazie all’attuazione della strategia volta a rafforzare le quote di mercato nei paesi in cui il gruppo è attivo, senza contare la sua capacità di difendere gli utili anche in un contesto macroeconomico piuttosto complicato.

SINERGIE AMPLIFON ACQUISIZIONE NHC

Rating “buy” sul titolo Amplifon è stato fissato anche dagli esperti di Equita, che citano il modello di business focalizzato sul settore retail, e di Mediobanca, che sottolineano l’importante presenza nei mercati emergenti e la posizione leader in un settore in crescita e solo in parte esposto alla congiuntura.

Il modello di bisiness vincente è citato anche da Banca Akros, che allo stesso modo mantiene rating “buy” sul titolo. Stesso giudizio è espresso anche dagli analisti di Fidentis, che sottolineano anche l’importanza dell’acquisizione in Australia e negli USA, nonché la posizione di leadership occupata nel suo settore.

Gli analisti di Cheuvreux hanno invece rating “outperform” sul titolo Amplifon e lo mantengono nella lista di titoli raccomandati per via dell’importanza delle suddette acquisizione e delle prospettive positive per il mercato europeo, mentre gli analisti di Kepler mostrano una maggiore cautela (rating “hold”) alla luce del difficile contesto macroeconomico e delle incertezze in merito alla sua evoluzione.

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