Aumento di capitale Antichi Pellettieri entro gennaio 2013

di Stefania Russo Commenta

L'assemblea degli azionisti di Antichi Pellettieri ha deliberato il lancio di un aumento di capitale da destinarsi in opzione ai...

L’assemblea degli azionisti di Antichi Pellettieri ha deliberato il lancio di un aumento di capitale da destinare in opzione ai soci per un importo complessivo di 51,5 milioni di euro e da attuare entro il 31 gennaio 2013.

Tale aumento di capitale sarà realizzato mediante emissione di azioni ordinarie aventi un valore nominale pari a 0,25 euro ciascuna e le medesime caratteristiche di quelle già in circolazione al momento dell’emissione.


Il prezzo delle azioni oggetto dell’operazione di ricapitalizzazione non potrà essere inferiore al valore nominale delle azioni stesse e sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione in prossimità del periodo di avvio dell’offerta.

Nel comunicato stampa mediante il quale è stata resa nota la deliberazione dell’aumento di capitale, il gruppo ha sottolineato che in caso di integrale sottoscrizione gli oneri finanziari a carico della società relativi all’indebitamento nei confronti delle banche creditrici risulterebbero notevolmente ridotti. Inoltre, l’esecuzione dell’aumento di capitale permetterebbe la riduzione dell’indebitamento finanziario a livelli compatibili con quelle che sono le strategie della società e soprattutto il piano industriale 2012-2014.

Nella nota viene anche specificato che qualora il predetto aumento di capitale non dovesse essere sottoscritto nell’ammontare necessario a ripatrimonializzare la società in misura sufficiente, bisognerà prendere atto dell’impossibilità di superare la situazione di cui all’articolo 2447 del Codice Civile ed accertare la causa di scioglimento di cui al punto 4 dell’art. 2484 del Codice Civile, con conseguente messa in liquidazione della società.

La notizia della deliberazione dell’aumento di capitale ha influito positivamente sull’andamento del titolo Antichi Pellettieri. Nel primo pomeriggio segna infatti un incremento dell’1,22% a 0,0914 euro, nonostante l’andamento al ribasso dei principali indici azionari.

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