Banca Popolare di Milano avvia processo di trasformazione in SpA

A Piazza Affari stamane il titolo Banca Popolare di Milano a circa mezz’ora dall’apertura della seduta ha segnato un guadagno di oltre tre punti percentuali a 0,597 euro, per poi essere sospeso per eccesso di rialzo pochi minuti dopo. L’andamento del titolo beneficia dell’annuncio dell’avvio del progetto finalizzato alla trasformazione dell’istituto bancario in una società per azioni.

In particolare, attraverso una nota diffusa ieri nel tardo pomeriggio, Banca Popolare di Milano ha comunicato che il Consiglio di sorveglianza e il Consiglio di gestione si sono riuniti ieri per avviare la fase decisiva delle discussioni che dovrebbero portare alla trasformazione della banca in una SpA.


In particolare, secondo le indiscrezioni, l’obiettivo sarebbe quello di presentare la proposta ai soci in assemblea già entro la fine dell’estate, probabilmente a luglio. La bozza in 12 pagine recentemente sottoposta ai sindacati prevederebbe una governance ibrida, una sorta di via di mezzo tra una cooperativa e una società per azioni, con la Fondazione Bpm che andrebbe ad “ereditare” l’aspetto mutualistico della vecchia banca popolare, percependo il 5% dei profitti per finanziare attività di formazione e assistenziali dirette a dipendenti ed ex dipendenti. Dall’altro lato, invece, dovrebbe esserci invece la banca guidata Piero Montani, divenuta una società per azioni vera e propria e quindi non più soggetta ai vincoli del voto capitario.

La nuova governance prevederebbe inoltre un maggiore peso dei dipendenti all’interno della struttura organizzativa dell’istituto, in quanto a loro verrebbero assegnate riserve sotto forma di nuove azioni, pari a circa il 10% del capitale, e riservati cinque degli undici posti nel nuovo Consiglio di sorveglianza.