Bilancio Pirelli gennaio settembre 2012

di Stefania Russo Commenta

Pirelli & C. ha chiuso i primi 9 mesi del 2012 con un utile netto pari a 308,3 milioni euro, in aumento del 22,7% rispetto ai 251,3 milioni...

Pirelli & C. ha chiuso i primi nove mesi del 2012 con un utile netto pari a 308,3 milioni euro, in aumento del 22,7% rispetto ai 251,3 milioni registrati nello stesso periodo dello scorso anno.

L’Ebit è risultato pari a 592,8 milioni di euro, in crescita del 31,4% su base annua, mentre il margine Ebit si è attestato al 13% contro il 10,6% dello stesso periodo del 2011. In crescita anche i ricavi, che nel periodo in esame hanno segnato un incremento del 7,2% a 4.574,1 milioni di euro.


Il patrimonio netto consolidato al 30 settembre 2012 è risultato pari a 2.328,9 milioni, contro i 2.191,6 milioni di fine 2011 e i 2.049,9 milioni di euro registrati al 30 settembre 2011. Nei primi nove mesi Pirelli ha realizzato investimenti per 327,4 milioni di euro, destinati principalmente ad espandere la propria presenza internazionale, nonché all’acquisizione degli stabilimenti russi di Kirov e Voronezh e di due catene di distribuzione in Brasile e Svezia. Tali elementi, insieme al pagamento di dividendi agli azionisti per 132,3 milioni di euro e all’andamento complessivo del circolante, hanno determinato una posizione finanziari netta a fine settembre 2012 negativa per 1.868,8 milioni di euro.

Se si considera solo il terzo trimestre, invece, i ricavi sono cresciuti del 5,1% a 1.552,3 milioni, l’Ebit si è attestato a 192,1 milioni (+19,2%), mentre l’utile netto consolidato è risultato pari a 86,6 milioni, in flessione rispetto ai 92,5 milioni del 2011. Nel solo terzo trimestre le vendite sono cresciute del 5,3% su base annua a 1.542,6 milioni.

Il Consiglio di amministrazione di Pirelli & C., contestualmente all’approvazione dei risultati realizzati nel corso dei primi nove mesi dell’esercizio corrente, ha approvato l’adozione di un programma di emissioni obbligazionarie fino ad un importo massimo di 2 miliardi di euro da collocarsi entro la fine del 2013 sui mercati internazionali, anche in più tranche.

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