Dividendo UBI Banca 2012 a rischio

di Stefania Russo Commenta

A Piazza affari il titolo UBI Banca registra stamane una flessione di oltre sei punti percentuali sulla scia..

A Piazza affari il titolo UBI Banca registra stamane una flessione di oltre sei punti percentuali sulla scia dei dubbi in merito alla distribuzione del dividendo relativo al 2011 e al downgrade arrivato questa mattina dagli analisti di Deutsche Bank.

Per quanto riguarda il dividendo, in particolare, le parole pronunciate dall’amministratore delegato Victor Massiah durante il fine settimana nel corso di un’intervista hanno portato gli analisti ha ipotizzare la possibilità che gli azionisti dell’istituto bancario non ricevano alcuna remunerazione nel corso della prima parte del 2012 in relazione all’esercizio 2011.

TITOLI AZIONARI AD ALTO RENDIMENTO 2012

Massiah, infatti, dopo aver ribadito le critiche già avanzate nei confronti degli stress test condotti dall’Eba, ha confermato la volontà dell’istituto di distribuire una cedola agli azionisti, precisando però che la decisione definitiva dipenderà anche dal regolatore, ossia dalla Banca d’Italia e dall’Eba. A riguardo, ricordiamo, il governatore di Bankitalia, Ignazio Visco, ha più volte invitato le banche a rivedere la loro politica sui dividendi, nonché la retribuzione dei manager, sulla base di quelle che sono le loro esigenze patrimoniali.

RISULTATI STRESS TEST EBA BANCHE ITALIANE DICEMBRE 2011

Ad influire negativamente sul titolo, come anticipato, è stato anche il giudizio negativo arrivato dalla banca tedesca, che pur confermando le sue previsioni di un dividendo a 0,10 euro per azione, ha rivisto il rating sul titolo da “hold” a “sell”, confermando al contempo il target price a 3,1 euro. Gli analisti di Deutsche Bank hanno spiegato di aver deciso di declassare il titolo UBI Banca in quanto ritengono che la sua attuale valutazione includa già tutto, compreso il fatto che sarà uno dei principali beneficiari del prestito a tre anni della Bce.

Il titolo UBI Banca, ricordiamo, dall’inizio dell’anno ad oggi ha registrato un guadagno del 20%, ossia in linea con i movimenti delle altre banche italiane sulla scia di un leggero miglioramento in merito alle prospettive sul rischio sovrano italiano.

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