Giudizio analisti titolo Luxottica giugno 2012

di Stefania Russo Commenta

Il titolo Luxottica è stato forse uno dei pochi che è riuscito a rimanere indenne nonostante le tempeste finanziari...

Il titolo Luxottica è stato forse uno dei pochi che è riuscito a rimanere indenne nonostante le tempeste finanziarie che si sono abbattute sui listini nel corso degli ultimi anni: ad oggi, infatti, viaggia sugli stessi livelli di prezzo di luglio 2007, cioè del periodo immediatamente precedente all’esplosione di una crisi che ha letteralmente sconvolto le piazze internazionali.

Un’ottima performance, dunque, accompagnata anche da fondamentali eccellenti, come dimostrano non solo i risultati registrati nel corso degli ultimi anni ma anche e soprattutto le previsioni per l’esercizio 2012, durante il quale si prevede si riusciranno a cogliere i primi frutti degli sforzi fatti soprattutto negli ultimi cinque anni.

PREVISIONI LUXOTTICA ESERCIZIO 2012

In questa stessa resistenza del titolo, tuttavia, è da ricercare il motivo per il quale la maggior parte degli analisti preferisce adottare una posizione improntata alla cautela: gli esperti ritengono infatti che il titolo ha già ampiamente sovraperformato e quindi la valutazione attuale incorpora eccellenti potenziali di crescita.

TITOLO LUXOTTICA PROMOSSO DA CITIGROUP

Gli unici a sbilanciarsi sono gli analisti di Equita e di Centrobanca, che consigliano di fatto l’acquisto delle azioni Luxottica agli investitori fissando rating “buy” sul titolo, alla luce delle sue potenzialità di crescita derivanti soprattutto da un’ampia diversificazione e da un modello di business vincente.

Banca Akros propone rating “accumulate” alla luce degli ottimi risultati registrati nel corso del primo trimestre, Cheuvreux esprime rating “outperform” al fine di incorporare nel suo giudizio i risultati registrati durante i primi tre mesi dell’anno, mentre sia Mediobanca che Intermonte hanno rating “neutral” in quanto ritengono che il titolo incorpori già le aspettative di crescita. Banca Imi, infine, ripropone rating “reduce” in quanto ritiene che il titolo tratta a multipli eccessivi rispetto ad un contesto che si conferma comunque difficile.

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