Obbligazione Mediobanca a tasso variabile

di Fabrizio Martini Commenta

Il nuovo titolo obbligazionario di Mediobanca non convince particolarmente gli investitori.

A breve ci sarà una nuova entrata nel MOT, grazie all’ingresso di una nuova obbligazione. Il titolo obbligazionario sarà emesso da Mediobanca e avrà la caratteristica di essere una obbligazione a tasso variabile emessa da Mediobanca che ha debuttato in borsa nella Piazza Affari di Milano lo scorso 26 giugno 2013.

Queste stesse obbligazioni, ad un giorno dall’emissione non hanno visto scambi e il prezzo di vendita si è attestato al livello di 100,2, con una proposta di acquisto pari a 96. Questo è quanto viene previsto nel book.

Gli analisti valutano che il book sia corretto in quanto non sarebbe spiegabile che Mediobanca piazzi e richieda una quotazione sopra alla pari, soprattutto in questi giorni, vistoche l’obbligazione finanziaria emessa da Mediobanca, potrebbe interessare alcuni investitori italiani e straniere, ma non a tal punto da portare qualche istituto o privato a fare pazzie

L’obbligazione a tasso variabile pura è comunque strutturata, infatti Mediobanca propone un tasso minimo e uno massimo sotto e sopra il quale il tasso cedolare non può spingersi.

L’unico problema che si nota è l’ingessamento dell’obbligazione a livello di tasso cedolare infatti sia attesta tra un range che può variare dal 3% al 4% lordo.

Proprio per questo motivo il titolo obbligazionario di Mediobanca non ha colpito particolarmente gli investitori: infatti il tasso minimo al 3% potevi spingere e dare uno stimolo all’investitore per affrontare il periodo con tassi ai minimi.

Il tetto massimo stabilito al 4%, mette in testa gli investitori invece molti dubbi, infatti molti di chiedon cosa succederà alle quotazioni il giorno in cui i tassi cominceranno a salire.

Lo scenario che si prospetta infatti verrà tenuto in considerazione da tutti gli investitori potenziali.  Uno dei principali aspetti infatti sarà la durata dell’obbligazione. Purtroppo Mediobanca ha già stabilito che la durata dell’obbligazione non è minima, ma è pari a ben 7 anni. Una condizione che scoraggia tutti visto che in pratica offre meno di un BTP della stessa lunghezza temporale in caso di investimento.

 

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