RCS presenta nuovo piano industriale

di Stefania Russo Commenta

All'indomani della riunione del Consiglio di amministrazione per l'approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2012...

All’indomani della riunione del Consiglio di amministrazione per l’approvazione dei risultati realizzati nel corso del 2012, archiviato con una perdita netta di 509,3 milioni di euro, a Piazza Affari il titolo RCS viaggia in territorio negativo, nonostante la presentazione questa mattina alla comunità finanziaria del piano industriale 2013-2015.

Il nuovo piano punta soprattutto ad uno sviluppo del business digitale sia in Italia che in Spagna, che dovrebbe garantire la crescita e i margini. I ricavi digitali sono infatti previsti in aumento da 142 a 310 milioni di euro, mentre al contrario i ricavi derivanti da attività tradizionali caleranno da 1,37 a 1,19 miliardi.


L’apporto delle attività digitali dovrebbe quindi passare dall’attuale 9% al 21% del 2015, con la raccolta pubblicitaria che dovrebbe registrare un incremento del 20% rispetto ai 100 milioni attuali, mentre quella sui mezzi tradizionali calerà del 10% rispetto ai 490 milioni attuali. Di conseguenza, l’impatto della pubblicità digitale passerà dall’attuale 17% al 33% nel 2015.

Allo stesso modo, il giro d’affari derivante dalla vendita di prodotti editoriali tradizionali calerà del 3% rispetto agli 885 milioni registrati l’anno scorso, mentre i ricavi editoriali digitali passeranno dai 40 milioni del 2012 ai 60 milioni del 2015.

Nell’ambito dell’obiettivo di sviluppo digitale, in Italia il gruppo RCS prevede di lanciare social community e di introdurre contenuti verticali, soprattutto premium. Ci sarà inoltre uno sviluppo dell’e-commerce e dell’intrattenimento. Per quanto riguarda invece il settore dei periodici e Digicast, la società conta di razionalizzare il portafoglio prodotti con contestuale focalizzazione su alcune aree tematiche: donna, lifestyle, infanzia e home-design. Novità anche per quanto riguarda il business del settore libri, con particolare attenzione all’innovazione editoriale e un forte investimento sugli e-books.

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