Domanda e rendimento CTZ e BTP€i asta 28 agosto 2012

di Stefania Russo Commenta

In occasione dell'asta di questa mattina il rendimento dei titoli di Stato ha registrato un nuovo calo, indice di una ritrovata...

In occasione dell’asta di questa mattina il rendimento dei titoli di Stato ha registrato un nuovo calo, indice di una ritrovata fiducia degli investitori verso i titoli governativi italiani.

Poco dopo le undici, infatti, la Banca d’Italia ha comunicato che nell’asta di oggi avente ad oggetto il collocamento di CTZ (Certificati Zero Coupon) con scadenza 31 maggio 2014 (ISIN: IT0004820251) sono stati collocati titoli per un ammontare complessivo di 3 miliardi di euro, ossia il massimo della forchetta indicata dal ministero dell’Economia e delle Finanze e che ricordiamo era compresa tra un minimo di 2.000 milioni ed un massimo di 3.000 milioni di euro.


In questo caso la richiesta è stata di quasi 5,86 miliardi, equivalente ad un rapporto di copertura di 1,95, in aumento rispetto all’1,78 registrato in occasione dell’asta di fine luglio. Il rendimento lordo è stato invece fissato al 3,064%, in forte calo rispetto al 4,87% dello scorso mese. Il rendimento netto, secondo le elaborazioni di Assiom Forex, è pari al 2,575%.

Sempre questa mattina sono state inoltre collocate due distinte tranche BTP€i (BTP indicizzati all’inflazione europea). Più nel dettaglio, i BTP€i con scadenza settembre 2019 (codice ISIN: IT0004380546) sono stati collocati per un ammontare pari a 295 milioni di euro a fronte di una richiesta di 780 milioni, equivalente ad un rapporto di copertura di 2,65, ossia in aumento rispetto al 2,24 della precedente asta. Il rendimento lordo è invece stato fissato al 4,39%, contro il 4,32% della precedente asta.

I BTP€i con scadenza settembre 2016 (codice ISIN: IT0004682107) sono stati collocati per un ammontare complessivo di 455 milioni di euro. Le richieste hanno superato gli 1,06 miliardi, pari a un tasso di copertura di 2,34, in leggero aumento rispetto al 2,29 della precedente asta di fine giugno, mentre il prezzo di aggiudicazione è stato di 94,19, pari a un rendimento lordo del 3,69%, in flessione rispetto al 5,2% della precedente asta.

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