Rendimento Btp a 2 anni scende sotto l’1% ai minimi storici

di ND82 Commenta

Il rally dei titoli di stato italiani non accenna a fermarsi. Stamattina la carta italiana continua a essere una delle opzioni preferite degli investitori sul mercato obbligazionario europeo

spread-btp-bund

Il rally dei titoli di stato italiani non accenna a fermarsi. Stamattina la carta italiana continua a essere una delle opzioni preferite degli investitori sul mercato obbligazionario europeo. Nelle ultime due settimaneè avvenuta una drastica riduzione dei tassi, favorita dalla rielezione di Giorgio Napolitano a capo dello Stato e dalla nomina di Enrico Letta come premier del nuovo governo. Il superamento della crisi politico-istituzionale ha spinto gli investitori a fare incetta di bond pubblici italiani, che comunque vengono acquistati per lo più da banche e assicurazioni della Penisola.

Stamattina lo spread Btp-Bund è sceso sotto la soglia di 260 punti base, toccando un minimo di giornata a 253 punti, dopo che Enrico Letta ha completato il suo esecutivo con 30 sottosegretari, che vanno ad aggiungersi ai 21 ministri e ai 10 viceministri. Il rendimento del Btp decennale è così sceso intorno al 3,7%. Intanto, secondo i dati Bloomberg, il rendimento del Btp a 2 anni è sceso sotto l’1%.

RALLY DEI BTP FAVORITO DALLA FIDUCIA SULL’EURO

Il tasso biennale ha toccato il minimo più basso di sempre allo 0,96%. Non si vedeva un valore così basso dal 1993, ovvero da quando i rendimenti dei titoli di stato sono stati tracciati sul mercato secondario. Il crollo dei tassi italiani è iniziato sul finire di aprile, quando le aste di Bot a 6 mesi e Ctz a 2 anni hanno mostrato i livelli più bassi di sempre.

TITOLI DI STATO AREA EURO IN “BULL MARKET”

Poi l’asta del 29 aprile dei Btp a 10 anni, con i tassi scesi al 3,94% ai minimi da ottobre 2010, ha rafforzato ancor di più questo trend discendente dei tassi italiani. A questo punto lo spread potrebbe andare sotto quota 250 e puntare almeno a 200. Secondo Fabrizio Saccomanni, ex direttore generale di Bankitalia e ora ministro dell’Economia nel governo Letta, lo spread dovrebbe essere a 100 per gli sforzi che ha compiuto l’Italia sotto il profilo del risanamento dei conti pubblici.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>