Previsioni sull’Euro per il 9 dicembre 2011

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L’euro è finito nuovamente sotto i colpi delle vendite dopo gli ultimi eventi macroeconomici. Ieri la BCE ha tagliato i tassi di interesse fino all’1% (come da attese), ma soprattutto le stime di crescita per il prossimo anno. L’istituto guidato da Draghi ha aperto le porte a rilevanti misure non convenzionali di politica monetaria per fornire liquidità illimitata agli istituti finanziari nei prossimi tre anni. Nella notte è stato raggiunto un accordo a metà tra i paesi europei: l’unione fiscale coinvolgerà soltanto 23 paesi ed è rottura con la Gran Bretagna, che si è detta anche felice di non avere l’euro.

Ieri forti vendite sui listini europei e anche a Wall Street. Il sentiment negativo ha deteriorato il quadro tecnico del tasso di cambio euro/dollaro che, dopo aver fallito ancora una volta il breakout di 1.3450, è sceso con forza sotto il supportone di area 1.3360-50 raggiungendo stamattina area 1.3280. Sono stati raggiunti nuovi importanti livelli di supporto di breve periodo, compresi tra 1.3280 e 1.3260. Ora, in caso di breakout ribassista, i prezzi potrebbero prendere definitivamente la direzione bearish con primo target a 1.3210 – 1.32 e target successivo a 1.3150.

La debolezza della valuta unica europea si nota anche su altri tassi di cambio. Ad esempio, il cambio euro/yen è sceso fino a 103 e ora, in caso di breakout, dovrebbe allungare fino a 102.50 prima e 101.50 poi. Possibile un rimbalzo nel brevissimo periodo ma difficilmente si andrà sopra 103.50-60, a meno che non ci sia una vera e propria inversione dei mercati. Forti vendite anche sul cambio euro/sterlina, che è sceso fin sotto 0.85 con una proiezione di breve periodo verso area 0.8350 – 0.83.

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