
Impregilo annuncia cessione quota Ecorodovias



Nell’ambito di tale riunione la disponibilità ad apportare mezzi finanziari a Screen Group per un ammontare minimo di 3 milioni di euro, nelle forme consentite dalla normativa vigente, è stata data dal legale rappresentante di Opera SGR Spa, società di gestione del fondo “Cape Natixis Private Equity Fund” che controlla Screen Group Spa, a sua volta socio di maggioranza relativa di Screen Service.

La seduta di ieri è stata caratterizzata da un vero e proprio boom per lamoneta unica europea, che ha guadagnato tantissimo contro le principali monete mondiali. In particolare il tasso di cambio euro/dollaro è passato da area 1,2940 a 1,31 circa, ma stamattina i prezzi sono riusciti a fare ancora meglio salendo fino a 1,3123. Il boom avvenuto tra ieri e stamatttina porta il cambio euro/dollaro sui massimi a un mese circa e proietta le quotazioni verso i top di metà settembre posti in area 1,3170.

La revisione del giudizio, hanno spiegato gli esperti, deriva dalla necessità di adottare una visione più cauta alla luce dell’impossibilità di escludere un ulteriore rallentamento della crescita del Pil in Cina, con un conseguente calo delle vendite, a cui si aggiunge un potenziale impatto negativo derivante da un possibile calo del prezzo del petrolio.

La maggior parte degli analisti ha collegato la pioggia di vendite alla scadenza, prevista per la fine di ottobre, del bond convertendo da 350 milioni di euro lanciato ad ottobre 2009.

Il mercato dei metalli industriali è in attesa del dato relativo al pil della Cina del terzo trimestre dell’anno in corso e negli ultimi giorni c’è minore volatilità, in concomitanza anche con l’appuntamento della LME Week che ha portato a Londra diversi operatori finanziari del settore. Dopo il rally estivo, facilitato dalla politica monetaria molto accomodante di Bce, Fed e BoJ, c’è minore euforia sul mercato dei metalli. Ieri Goldman Sachs ha deciso di tagliare drasticamente le sue previsioni sul prezzo medio del rame per i prossimi 12 mesi.

Il tasso di cambio euro/dollaro si è appoggiato ieri su un’area di supporto giornaliera molto importante posta a 1,2890. Da questi livelli il cambio ha messo in piedi un bullish trend molto robusto, fino a salire questa matttina poco sotto 1,30. Ancora una volta il cambio euro/dollaro si trova a dover fronteggiare l’azione decisa dei venditori sull’ampia area di resistenza posta tra 1,2980 e 1,30. Il buon andamento del cambio è stato favorito dal sentiment positivo sui mercati finanziari, dovuto al buon dato di ieri delle vendite al dettaglio.

L’andamento registrato durante la prima metà del primo giorno del collocamento, dunque, lascerebbe presagire un esito decisamente migliore rispetto a quello registrato lo scorso giugno e quindi più vicino ai 7 miliardi di euro raccolti in occasione del primo collocamento di marzo 2012.

I motivi di tale decisione non sono stati resi noti, tuttavia essendo fermamente convinta degli effetti positivi che potrebbero derivare da questa operazione, Fiat Industrial si è mostrata disposta a rivedere le condizioni della fusione.

Da un lato, infatti, c’è la nuova offerta da 770 milioni (1,9 euro per azione) presentata dalla famiglia Almeida per rilevare il 19% di Ecorodovias. Il Consiglio di amministrazione nel corso della riunione fissata per il 16 ottobre prossimo deciderà se accogliere o meno la proposta, tuttavia la maggior parte degli analisti ritiene che il gruppo accetterà l’offerta.