Previsioni andamento mercato immobiliare nel 2013

La maggior parte degli esperti prevede che nel corso del 2013 l’andamento dei mercato immobiliare sarà pressocché uguale a quello dello scorso anno. Il 2012, ricordiamo, è stato un anno decisamente negativo per il mattone, in quanto non solo è proseguito il calo dei prezzi, che nelle grandi città sono scesi in media del 4%, ma sono nettamente calate anche le vendite.

Inoltre, a fronte del restringimento dei criteri di concessione dei mutui da parte delle banche, la domanda dei finanziamenti ha segnato un calo del 45%, mentre le erogazioni si sono addirittura dimezzate. In peggioramento anche due indicatori di salute del mercato immobiliare, ossia i tempi di trattativa e il divario tra richiesta e prezzo effettivo.


Per quanto riguarda il 2013, come già anticipato, gli analisti non pensano che i prezzi possano risalire nel breve periodo, anzi, nella maggior parte dei casi si parla di un ulteriore calo. Secondo le previsioni di Nomisma, in particolare, si verificherà un nuovo calo dei valori per la media delle grandi città del 4,3% per il 2013 e del 2,4% per il 2014. Un’inversione di tendenza è invece attesa nel 2015, quando dovrebbe registrarsi un +0,7%.

In merito alla convenienza dell’acquisto di un immobile in questo periodo occorre differenziare a seconda che tale acquisto riguardi una casa da adibire ad abitazione oppure da affittare per cercare di trarne profitto. Nel primo caso gli esperti consigliano sempre di trattare e di avanzare offerte inferiori rispetto al prezzo richiesto, in quanto visto il difficile contesto sono gli acquirenti a farla da padroni e viste le previsioni c’è ancora tempo per estendere la propria ricerca senza che la situazione cambi, sempre nella speranza di incontrare un venditore che abbia bisogno di realizzare. In ogni caso, qualora ci si trovi di fronte alla possibilità di poter acquistare ad un prezzo sostenibile un’abitazione che risponde alle proprie esigenze, è consigliabile non tirare a lungo le trattative, onde evitare di perdere un’opportunità.

Al contrario, la maggior parte degli analisti tende a sconsigliare l’acquisto di una casa al fine di affittarla, se non in una logica di diversificazione del proprio portafoglio o nell’ottica di trasformarla in un’abitazione destinata ad un proprio congiunto. Vista l’imposizione fiscale e il rischio di insolvenza dell’inquilino, infatti, risultano decisamente più remunerativi altri tipi di investimenti.