Rendimenti conti correnti 2011, ecco i migliori

Un’indagine pubblicata su CorrierEconomia e condotta in collaborazione con l’Osservatorio Finanziario, l’istituto di monitoraggio dei servizi bancari, ha individuato i conti correnti che offrono ai propri clienti un rendimento più elevato, un aspetto che interessa molto ai clienti ma che deve essere valutato con la dovuta attenzione perchè molto spesso ad un tasso di interesse più elevato corrispondono anche spese di gestione più alte.

La regola principale, dunque, è che il conto corrente conviene dal punto di vista dei rendimenti solo se questi riescono a superare le spese del conto.

Differenza tra Bancoposta e Bancoposta Più

Nel corso degli ultimi anni Poste Italiane ha ampliato la sua offerta di conti correnti, oltre al classico Conto Bancoposta sono infatti disponibili anche altri due tipi di conti correnti: Bancoposta Click e Bancoposta Più.

Il conto Bancoposta Click è la versione online del conto Bancoposta tradizionale e consente a chi usa prevalentemente internet di risparmiare notevolmente sui costi (leggi costi Bancoposta Click), mentre il Conto Bancoposta Più consente di risparmiare sulle spese ma anche a chi non vuole utilizzare prevalentemente internet per gestire il suo conto corrente.

Ridurre i costi bancari

I conti correnti meno costosi sono indubbiamente i conti correnti online, semplicemente perchè gli utenti utilizzando internet fanno risparmiare agli istituti tutti i costi che ne derivano, a partire dal numero dei dipendenti e degli sportelli. Di conseguenza per risparmiare sui costi del conto corrente l’utente deve necessariamente utilizzare internet il più possibile per compiere operazioni sul proprio conto bancario.

Questo vale indubbiamente per le banche che operano esclusivamente online ma anche per le banche tradizionali che consentono ai propri clienti di operare online.

Conti correnti meno costosi

Grazie ad un’indagine svolta da CorrierEconomia è possibile far fronte all’aumento dei costi bancari dopo l’introduzione delle nuove regole sulla trasparenza andando a conoscere quali sono i conti correnti meno costosi offerti in Italia.

Per quanto riguarda le famiglie con operatività media, nella classifica dei dieci conti correnti meno costosi il primo posto è occupato da Websella.it di Banca Sella (45 euro all’anno), seguito da Premiaconto Plus di Banco Popolare (45,36 euro), Semprepiù Risparmio di Popolare di Vicenza (52,68 euro), Conto Libero di Banca Padovana CC (56,86 euro), Conto Up di Banca Generali (58,36 euro), Senza spese più di Cariparma (62,42 euro), Credem Senza spese di Credito Emiliano (65,31 euro), ChiaroBpr Tuttoweb di Popolare Emilia Romagna (82,49 euro), Primo Assoluto di Popolare di Milano (86,02 euro) e Base Zero di Banca delle Marche (90,56 euro).

Differenza conti correnti postali e conti correnti bancari

A differenza di alcuni anni fa, le Poste sul fronte dei conti correnti e degli altri prodotti di natura bancaria sono notevolmente migliorate e ad oggi rappresentano un vero e proprio concorrente degli istituti bancari.

Per quanto riguarda i conti correnti la principale differenza tra quelli postali e quelli bancari riguarda senza dubbio i costi, basti pensare che in base ad una recente indagine i conti correnti postali possono consentire al cliente di risparmiare fino al 50% rispetto ad un conto corrente bancario.

Costi prelievi bancomat ancora troppo elevati

Il 5 ottobre scorso il Garante della Concorrenza è intervenuto tagliando la spesa per il prelievo Bancomat sostenuta dalla banche del 3,4% portandola a 56 centesimi, ma nonostante questo il prezzo per il prelievo imposto al consumatore è rimasto invariato, una scelta che non stupisce affatto i clienti e le associazioni dei consumatori.

Tra questi figura Paolo Martinello di Altroconsumo, che sottolinea come sia difficile un abbassamento delle tariffe al prelievo, in quanto rappresenta per le banche uno dei maggiori introiti.

Aumento costi bancari dopo introduzione regole sulla trasparenza

Con l’introduzione di nuove norme sulla trasparenza, tra cui l’entrata in vigore della direttiva europea su incassi e pagamenti e l’obbligo di indicare per ogni conto corrente l’indice sintetico di costo annuo, le banche si sono trovate a dover affrontare maggiori oneri che nella maggior parte dei casi hanno pensato bene di riversare sui propri clienti aumentando i costi delle commissioni o introducendone di nuovi.

Nella maggior parte dei casi questi aumenti riguardano bonifici, domiciliazione delle utenze e altri servizi simili, di conseguenza per risparmiare la cosa migliore è ridurre al minimo indispensabile le operazioni in banca e operare principalmente online.

Che cosa sono i conti correnti

Prima di aprire un conto corrente bisogna sapere che cosa è e che servizi concede.

Che cosa è il Conto Corrente?
Il conto corrente è uno strumento finanziario, che consente al cliente di avere la disponibilità immediata della somma versato su di esso, e che consente l’utilizzo immediato della moneta bancaria elettronica.

Da chi viene utilizzato il Conto Corrente?
Il conto corrente viene utilizzato sia da soggetti privati che da aziende, i primi lo utilizzano per versarci sopra lo stipendio e come forma di risparmio, mentre le aziende lo utilizzano per convogliare i flussi di pagamenti e di guadagni.