Previsioni Euro/Dollaro per il 21 novembre 2011

di ND82 Commenta

Il cambio euro/dollaro resta inserito all’interno di una fase lateral-ribassista di breve periodo, con i prezzi che hanno iniziato la nuova ottava sui mercati finanziari al di sopra di quota 1.35. La volatilità di brevissimo periodo è molto bassa, nonostante nell’ultima seduta sia avvenuta una momentanea esplosione della volatilità

Il cambio euro/dollaro resta inserito all’interno di una fase lateral-ribassista di breve periodo, con i prezzi che hanno iniziato la nuova ottava sui mercati finanziari al di sopra di quota 1.35. La volatilità di brevissimo periodo è molto bassa, nonostante nell’ultima seduta sia avvenuta una momentanea esplosione della volatilità a seguito del breakout di 1.3550 che alla fine però si è rivelato un tentativo mal riuscito di allungare con decisione verso l’alto. Infatti, i prezzi sono stati respinti con violenza poco dopo il superamento di 1.36.

Analizzando il quadro tecnico attuale, è possibile che il breakout ribassista del supporto di 1.35 possa facilitare la discesa delle quotazioni verso i minimi di periodo posti in area 1.3420. Se ciò dovesse avvenire, dovremmo assistere a un test dei minimi molto importante: un breakout di 1.3420 spingerebbe i prezzi almeno fino al supporto giornaliero di area 1.3360 – 1.3350. Tuttavia, se il sentiment di mercato dovesse migliorare sensibilmente – nonostante stamattina l’apertura dei futures europei è stata piuttosto negativa – non è da escludere un allungo deciso fin sopra 1.3550 con un nuovo tentativo di raggiungere quota 1.36 prima e 1.3650 poi.

In una seduta priva di dati macroeconomici rilevanti, dove l’unico market mover sembra sia soltanto di stampo politico, cioè le elezioni in Spagna – che hanno visto prevalere il partito di centro-destra guidato dal conservatore Rajoy ai danni dei socialisti – è possibile che i movimenti odierni siano dettati puramente da fattori tecnici. Occhio poi all’altalena degli spread sui bond sovrani, anche se in questo inizio ottava il differenziale di rendimento dei titoli italiani e spagnoli, cioè quelli maggiormente sotto pressione nell’ultimo periodo, e i pari scadenza tedeschi è sceso notevolmente ben al di sotto dei 500 punti base.

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