Previsioni su Euro/Dollaro per il 2 febbraio 2012

di ND82 Commenta

Da un punto di vista tecnico, il tasso di cambio euro/dollaro è tornato ieri a testare la resistenza di breve periodo posta sul key-level di 1.3215 dopo un pesante ribasso mattutino fino a 1.3025. Le difficoltà a superare le resistenze correnti sono piuttosto evidenti...

Ieri è stata una seduta molto positiva per l’euro, che ha beneficiato del buon esito delle aste di titoli di stato della Germania e del Portogallo. Oltre che per i Bund decennali i tassi sono risultati in calo anche per i T-Bill lusitani che preoccupano molto gli investitori, considerando che Lisbona sembra si stia avviando verso una ristrutturazione del debito e a chiedere nuovi aiuti internazionali seguendo la stessa strada già intrapresa dalla Grecia. Inoltre, il dato positivo sull’ISM manifatturiero negli USA ha tranquillizzato i mercati anche sul fronte macroeconomico penalizzando con decisione il dollaro americano. Intanto, oggi sarà firmato dall’Ue-27 il trattato sul fondo salva-stati permanente ESM, che entrerà in vigore dal prossimo primo luglio.

Da un punto di vista tecnico, il tasso di cambio euro/dollaro è tornato ieri a testare la resistenza di breve periodo posta sul key-level di 1.3215 dopo un pesante ribasso mattutino fino a 1.3025. Le difficoltà a superare le resistenze correnti sono piuttosto evidenti, ma ciò non toglie che il cambio possa ancora effettuare lo strappo rialzista decisivo visto che il sentiment resta positivo e l’appetito per gli strumenti finanziari più rischiosi sempre molto sostenuto. Il breakout rialzista deciso di area 1.3215-20 dovrebbe spingere velocemente il cambio verso 1.3280, dove è posta una nuova resistenza sul daily chart.

Nel brevissimo periodo si è formato un supporto in area 1.3160 – 1.3140. La tenuta di questi livelli permetterà al cambio di provare nuovi allunghi verso l’alto, ma in caso di breakout ribassista di 1.3140 i prezzi potrebbero accelerare verso il basso raggiungendo almeno 1.31 – 1.3080. Se ciò dovesse avvenire il cambio rischierebbe di approfondire il ribasso – ma solo in caso di improvviso e brusco ridimensionamento dell’appetito per il rischio sui mercati – tornando a testare 1.3025 con target successivo posto a 1.30 – 1.2980.

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