Previsioni su Oro e Argento dal 10 al 13 gennaio 2012

di ND82 Commenta

Il gold è rimbalzato con decisione dai minimi di fine dicembre di area 1522$/oz e ora sta provando a scardinare le resistenze di breve periodo poste in area 1630$ l’oncia. In caso di breakout rialzista, i prezzi dovrebbero cambiare marcia e approfondire il rialzo...

I metalli preziosi hanno iniziato il nuovo anno con il piglio giusto e stanno provando a recuperare completamente le pesanti perdite accumulate nel mese di dicembre. In queste prime sedute del 2012 sia l’oro che l’argento hanno anche perso la forte correlazione inversa con il dollaro americano, mostrando una buona forza nonostante il continuo apprezzamento del biglietto verde sui mercati valutari. Inoltre, sembra che l’oro abbia instaurato una buona correlazione positiva con l’indice americano S&P500. Ad ogni modo i due preziosi metalli non hanno ancora recuperato il vecchio status di “bene rifugio” e vengono ancora percepiti come speculativi a causa delle elevate quotazioni raggiunte negli ultimi anni.

Il gold è rimbalzato con decisione dai minimi di fine dicembre di area 1522$/oz e ora sta provando a scardinare le resistenze di breve periodo poste in area 1630$ l’oncia. In caso di breakout rialzista, i prezzi dovrebbero cambiare marcia e approfondire il rialzo con decisione verso target posti a 1670$ prima e 1700$ poi. Un contesto del genere avvalorerebbe anche le previsioni di molti broker e banche d’affari, che quest’anno prevedono un nuovo exploit del metallo giallo con un prezzo medio di 2000$ l’oncia (secondo Citigroup potrebbe essere raggiunta quota 3400$ nel giro di 12-24 mesi).

L’argento resta poco sotto la resistenza di breve periodo di 29.7$ l’oncia. Tuttavia, la spinta rialzista continua ad aumentare, forte anche della presenza di un buon supporto in area 28.5$ l’oncia. I grandi compratori potrebbero tornare in gioco soprattutto in caso di breakout deciso di 30$ l’oncia. Se ciò dovesse avvenire i prezzi potrebbero approfondire il rialzo fino a 31.5$ prima e 32.5$ poi. Il ritorno delle vendite dovrebbe avvenire soltanto in caso di discesa sotto il supporto di 28.5$ con primo target a 26$ l’oncia.

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