Cambio euro dollaro 27 luglio 2011

di Stefania Russo Commenta

I timori su un possibile default degli Stati Uniti continuano ad indebolire il biglietto verde a vantaggio dell'euro. Nonostante l'appello lanciato...

I timori su un possibile default degli Stati Uniti continuano ad indebolire il biglietto verde a vantaggio dell’euro. Nonostante l’appello lanciato da Obama nei giorni scorsi, che ha invitato i leader del Congresso a fare di tutto per arrivare ad un compromesso, la totale assenza di segnali positivi da parte del mondo politico rende sempre più concreto il rischio che non si riesca ad arrivare ad un accordo entro il 2 agosto, termine ultimo per fissare un nuovo tetto sul debito USA.

L’incertezza sul futuro dell’economia statunitense ha notevolmente indebolito il dollaro, il cui indice è arrivato a toccare nel corso della seduta asiatica i livelli minimi delle ultime tre settimane.


Come se non bastasse, dopo la diffusione dei dati sull’inflazione australiana gli operatori hanno incrementato le vendite del dollaro statunitense contro il dollaro australiano. I dati macroeconomici diffusi nelle scorse ore sono infatti risultati superiori alle attese degli analisti, circostanza che lascia presagire a breve un nuovo record della divisa australiana sul dollaro.

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Lo yen, invece, nel corso delle ultime ore ha ritracciato leggermente nei confronti del dollaro dopo aver raggiunto nei giorni scorsi i livelli massimi delle ultime tre settimane.

Poco dopo le otto di stamane il cambio euro dollaro tratta a 1,4498, il cambio euro sterlina a 0,8832, il cambio euro yen 112,64, il cambio euro franco svizzero 1,1602, il cambio euro dollaro canadese a 1,3683 e il cambio euro dollaro australiano 1,3123.

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