Forex yen sui minimi da ottobre 2010 sul dollaro

di ND82 Commenta

Non si ferma la corsa al ribasso dello yen, che ha accentuato la sua debolezza nella giornata di ieri a seguito dell’insediamento ufficiale del nuovo esecutivo guidato dal 58-enne nazionalista Shinzo Abe, leader del partito di centro-destra dei liberaldemocratici

Non si ferma la corsa al ribasso dello yen, che ha accentuato la sua debolezza nella giornata di ieri a seguito dell’insediamento ufficiale del nuovo esecutivo guidato dal 58-enne nazionalista Shinzo Abe, leader del partito di centro-destra dei liberaldemocratici. Abe ha trionfato alle elezioni politiche del 16 dicembre e ora è pronto a mettere in moto il suo programma, focalizzato sulla lotta alla forza dello yen e sul rilancio dell’economia del paese del Sol Levante attraverso una dura battaglia alla deflazione. Intanto, lo yen continua a svalutarsi sui mercati valutari.

Sul forex il tasso di cambio dollaro/yen è salito sui livelli più alti da ottobre 2010 a 85,86. Ieri il cambio ha aperto con un ampio gap up a 85,30, un livello molto più alto della chiusura della seduta precedente posta a 84,80. Si tratta di una vera rarità sul forex, che però denota la debolezza cronica della divisa nipponica che sembra orientata verso un processo di svalutazione di medio-lungo periodo.

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L’exploit del cambio dollaro/yen non è un fatto isolato, ma rientra in una fase di deprezzamento generalizzato della valuta giapponese, che sta perdendo colpi contro tutte le principali monete internazionali. Infatti, il tasso di cambio euro/yen è volato fino a 113,68 salendo sui livelli più alti da settembre 2011. E’ boom anche per il cambio sterlina/yen, che ha toccato quota 138,55 sui masimi più alti da maggio 2011.

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Secondo gli analisti finanziari c’è la possibilità di un rimbalzo dello yen a partire da gennaio 2013, anche se il trend rialzista di medio periodo sembra molto solido e destinato a proseguire ancora per molto tempo. Il neo-premier Abe vuole alzare il target di inflazione al 2% dall’1%, ma soprattutto proseguire con una politica monetaria ultra-espansiva per indebolire lo yen.

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