Nuova asta LTRO della BCE a luglio 2012 secondo JP Morgan

di ND82 Commenta

La seduta di ieri è stata caratterizzata da un buon rialzo per le borse europee, ma soprattutto una forte discesa degli spread sovrani. Inoltre, l’euro non è crollato rispetto alle altre valute e sembra finalmente essere in grado di mantenere i supporti di breve periodo

La seduta di ieri è stata caratterizzata da un buon rialzo per le borse europee, ma soprattutto una forte discesa degli spread sovrani. Inoltre, l’euro non è crollato rispetto alle altre valute e sembra finalmente essere in grado di mantenere i supporti di breve periodo. A dare ossigeno al sistema finanziario della zona euro è stata JP Morgan, che si aspetta nuovi interventi di stimolo monetario della BCE nel breve periodo. Secondo la banca americana, l’Eurotower sarà costretta a intervenire nuovamente a causa della recessione e dell’emergenza nel settore bancario.

Secondo l’analista finanziario di JP Morgan, Greg Fuzesi, nei prossimi mesi l’istituto centrale europeo taglierà il costo del denaro e implementerà un nuovo piano di rifinanziamento a lungo termine sulla falsariga di quanto già accaduto con le aste LTRO a dicembre 2011 e il 29 febbraio scorso. Secondo Fuzesi, la BCE rafforzerà le misure di rifinanziamento a breve termine entro giugno prossimo, mentre a luglio darà il via ad una nuova asta LTRO a 12 mesi.

PIANO DI EMERGENZA UE PER USCITA GRECIA DALL’EURO

L’analista si aspetta anche che l’istituto europeo guidato da Mario Draghi possa tagliare i tassi di interesse di un quarto di punto già nella prossima riunione di settembre. Il report di JP Morgan ha avuto un forte impatto sugli spread sovrani europei, in particolare sullo spread Oat-Bund sceso quasi a 100 punti base. Sono molte le banche d’affari che si aspettano a breve nuovi interventi della BCE.

GARANZIA SUI DEPOSITI BANCARI EUROPEI ALLO STUDIO

Oltre alla recessione e alla crisi dei debiti sovrani, spaventa molto l’emergenza bancaria. Molti istituti di credito sono alla ricerca disperata di fondi. Ieri una o più banche (forse spagnole) sono state costrette a passare per l’emergency window della BCE, finanziandosi ad un tasso di 75 centesimi più alto di quello normalmente richiesto.

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