Previsioni cambio Euro/Dollaro 7 giugno 2012

di ND82 Commenta

La BCE ha confermato ieri i tassi di interesse all’1% e a questo punto nella prossima riunione di luglio dovrebbe concretizzarsi l’atteso taglio dei tassi di 25 punti base allo 0,75%, mentre entro settembre il mercato si aspetta un’ulteriore riduzione di un quarto di punto

La BCE ha confermato ieri i tassi di interesse all’1% e a questo punto nella prossima riunione di luglio dovrebbe concretizzarsi l’atteso taglio dei tassi di 25 punti base allo 0,75%, mentre entro settembre il mercato si aspetta un’ulteriore riduzione di un quarto di punto. Mario Draghi, governatore della BCE, ha dichiarato che non sono in programma nuove aste di rifinanziamento a lungo termine (LTRO), ma alle banche sarà fornita liquidità illimitata. I mercati hanno reagito molto bene: le borse europee hanno chiuso in forte rialzo, come anche Wall Street, acquisti sull’euro, spread sovrani in calo.

Il tasso di cambio euro/dollaro, seppur dopo qualche indecisione di troppo nel corso della seduta, è riuscito a salire con decisione fino a poco sopra 1,2580. Il cambio sembra avere le carte in regola per proseguire nel rimbalzo tecnico iniziato negli ultimi giorni, a seguito della formazione di un minimo a 22 mesi a 1,2287. Il prossimo target è posto tra 1,26 e 1,2650.

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La summenzionata area di resistenza è molto importante e dovrebbe far capire che tipo di movimenti potrà effettuare il cambio nei prossimi giorni. Ci si aspetta una reazione decisa dei venditori, che dovrebbero respingere forse già entro 1,2620 le velleità di rialzo dei compratori. Da questi livelli dovrebbe ripartire il bearish trend principale con un primo prezzo obiettivo posto tra 1,2450 e 1,24.

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Tuttavia, in caso di breakout esplosivo di area 1,26 – 1,2620, potrebbe esserci un clamoroso rimbalzo del cambio con successivo obiettivo posto tra 1,28 e 1,2850. Al momento non sembra un’ipotesi percorribile, visto che sono ormai imminenti le elezioni greche e la crisi spagnola resta una bomba ad orologeria. Ad ogni modo la volatilità è aumentata molto e nel brevissimo periodo potremmo assistere anche a diversi movimenti erratici dei prezzi.

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