Prospettive Euro secondo semestre 2012

di ND82 Commenta

La moneta unica europea si appresta a vivere probabilmente l’anno più difficile dai tempi dell’introduzione, in quanto la stessa sopravvivenza dell’unione monetaria viene attualmente messa in discussione

La moneta unica europea si appresta a vivere probabilmente l’anno più difficile dai tempi dell’introduzione, in quanto la stessa sopravvivenza dell’unione monetaria viene attualmente messa in discussione. Molti fondi di investimento americani, fondi pensione e fondi sovrani stanno ritirando i loro capitali dalla zona euro, mantenendo posizioni soltanto sui titoli con elevata affidabilità (come quelli tedeschi, finlandesi e olandesi). Nel Regno Unito sono molto pessimisti sulle capacità dell’euro di sopravvivere ancora a lungo, mentre negli Stati Uniti c’è grande preoccupazione per il possibile effetto-contagio.

A questo punto non è più soltanto il dilemma della Grecia dentro o fuori dall’euro a preoccupare gli investitori, bensì anche il possibile tracollo di paesi fino a qualche tempo fa considerati too big to fail come Spagna e Italia. Il sistema finanziario spagnolo rischia il collasso, mentre la terza banca del paese (Bankia) continua a chiedere aiuti finanziari al governo centrale. L’Italia ha fatto le riforme richieste dall’Europa, ma il debito è ancora troppo alto e c’è il rischio di un contagio da Grecia e Spagna.

TARGET EURO/DOLLARO FINE MAGGIO 2012

L’euro è sotto stress sui mercati valutari e rischia un vero e proprio tracollo contro le major currencies se la BCE e l’UE non interverranno presto con interventi di stimolo monetario adeguati (come accaduto tra la fine del 2011 e l’inizio del 2012). L’unione fiscale nella zona euro sembra ancora un’ipotesi molto difficile da concretizzare in tempi brevi e ciò non fa altro che aumentare le pressioni ribassiste sull’euro.

PIANO D’EMERGENZA UE PER USCITA GRECIA DALL’EURO

Le preoccupazioni sono così forti che il governatore della Banca centrale svizzera ha dovuto istituire un team di esperti per valutare le eventuali mosse da compiere per frenare il probabile apprezzamento senza freni della valuta elvetica, in caso di disfacimento dell’euro o uscita di un paese dall’Ue-17. Il cambio euro/dollaro potrebbe dirigersi a 1,18 nei prossimi tre mesi, mentre euro/yen potrebbe tornare a quota 97 e forse anche a 95. Il cambio euro/sterlina, invece, potrebbe raggiungere 0,77 prima 0,75 poi.

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