Quali valute comprare e quali vendere a dicembre 2012

di ND82 Commenta

Novembre è ormai agli sgoccioli e gli investitori sono pronti a far ruotare eventualmente il loro portfolio valutario. Ma dove è opportuno investire a dicembre 2012?

Novembre è ormai agli sgoccioli e gli investitori sono pronti a far ruotare eventualmente il loro portfolio valutario. Ma dove è opportuno investire a dicembre 2012? Il mercato forex resta molto influenzato più dalle correlazioni intermarket che dai fondamentali economici delle principali aree monetarie. Ciò è vero soprattutto da quando la crisi dei debiti sovrani della zona euro è tornata sotto controllo. Negli ultimi due mesi il trend del cambio euro/dollaro è stato poco definito e caratterizzato per lo più da mini-rally al rialzo e al ribasso.

Secondo gli analisti finanziari il dollaro americano è destinato a perdere valore nel lungo periodo, a causa della politica monetaria ultra-espansiva della Federal Reserve, che dovrebbe proseguire ancora per anni nella strategia dei tassi a zero e delle iniezioni di liquidità mensili da decine di miliardi di dollari. L’ultimo mese dell’anno, però, potrebbe ancora essere incerto senza un trend definito con movimenti dei prezzi tra 1,31 e 1,26.

Se, invece, dovessimo assistere ad un rally di fine anno dei mercati azionari, il maggior appetito verso il rischio potrebbe facilitare l’ascesa di tutte le valute correlate positivamente all’equity, come l’euro, la sterlina e il dollaro australiano. La domanda di dollari americani potrebbe diminuire sempre di più e lo stesso si potrebbe dire dello yen giapponese, che sarà interessato anche dalle elezioni politiche previste per il 16 dicembre.

La view sullo yen resta negativa da qui a fine anno, mentre potrebbero esserci un rally di fine anno della sterlina in scia al miglioramento di alcuni indicatori macroeconomici. Tra le valute esotiche potrebbe esserci un nuovo forte interesse per la lira turca, grazie al recente upgrade di Fitch e alla speculazione sulla borsa di Istanbul. Da seguire il real brasiliano, che da fine luglio scorso ha perso il 38% contro il biglietto verde: potrebbe esserci un’inversione del trend e un apprezzamento a doppiaa cifra per la moneta sudamericana.

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