Trading intraday Euro/Dollaro 5 aprile 2012

di ND82 Commenta

Ieri è stata una giornata molto negativa per i mercati finanziari. I timori per la crisi del debito nella zona euro stanno tornando a galla, come testimoniato dal forte rialzo degli spread sovrani europei e dall’asta flop della Spagna

Ieri è stata una giornata molto negativa per i mercati finanziari. I timori per la crisi del debito nella zona euro stanno tornando a galla, come testimoniato dal forte rialzo degli spread sovrani europei e dall’asta flop della Spagna. Secondo Citigroup, Madrid sarà costretta a ristrutturare il debito entro fine anno. Ieri la BCE ha mantenuto i tassi fermi all’1%. Draghi non ha annunciato alcuna exit strategy, relativamente alle misure straordinarie di sostegno all’economia europea. Le borse europee sono crollate, male anche Wall Street. Forti vendite sull’euro, bene le valute rifugio (dollaro e yen).

Il contesto di avversione per il rischio sta penalizzando molto l’euro, che in tre giorni è passato da 1.3380 a 1.31 circa contro dollaro americano. Il sell-off ha chiaramente provocato un brusco ridimensionamento delle velleità di ascesa del cambio, che stava puntando pochi giorni fa a 1.34. Ora lo scenario è decisamente bearish e potrebbe esserci un ulteriore rafforzamento del trend ribassista in caso di consolidamento intraday. Stamattina il cambio euro/dollaro è in fase correttiva sulla resistenza di brevissimo periodo posta tra 1.3160 e 1.3180.

EURO DOLLARO A 1.38 A FINE 2012 SECONDO JP MORGAN PRIVATE BANK

A contatto con questa key-area il cambio potrebbe tornare nuovamente ad arretrare, puntando dritto al test di 1.31 nelle prossime ore. In caso di breakout deciso di 1.31, il prossimo obiettivo sarebbe compreso tra 1.3030 e 1.30. Se, invece, dovesse esserci il superamento deciso di area 1.3160-80, il cambio potrebbe puntare alla prossima resistenza posta a 1.3250. Qui è molto probabile che sia già appostata una miriade di venditori, pronti a shortare il cambio con target a 1.31 prima e 1.30 poi.

EURO VA SVALUTATO DEL 30% NEL 2012 SECONDO ROUBINI

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