Consigli per investire nei fondi comuni

di Stefania Russo 1

Gli esperti sono concordi nel ritenere che per gli investitori che in questo momento di turbolenza dei mercati finanziari si chiedono cosa..

Gli esperti sono concordi nel ritenere che per gli investitori che in questo momento di turbolenza dei mercati finanziari si chiedono cosa fare con i fondi comuni la riposta ai loro dubbi è semplicemente quella di tenere ben salde le quote in portafoglio e di non farsi assolutamente prendere dal panico.

Il motivo di questo orientamento risiede nella natura stessa dei fondi comuni, ovvero strumenti che consentono all’investitore di diversificare il portafoglio senza concentrare il rischio su uno o pochi titoli, nonchè di accedere a mercati chiusi a investitori non istituzionali.


Dalle pagine de Il Sole 24 Ore arrivano però dei consigli che mettono in guardia coloro che sono soliti investire nei fondi comuni. Il primo di questi è quello di non accettare passivamente le proposte monomarca, ossia di non accettare le proposte di un collocatore che cerca di far leva sui prodotti di una singola marca.

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Altro consiglio degli esperti è quello di non acquistare fondi che risultano essere poco trasparenti, ad esempio quelli che fanno dipendere l’apprezzamento della quota a meccanismi piuttosto complessi e poco comprensibili, così come pure rientrano in questa categoria quei fondi di recente creazione che in realtà sono più che altro una via di mezzo tra un fondo vero e proprio e un’obbligazione e il cui valore viene calcolato sulla base di formule finanziarie piuttosto complicate. In questi casi, in particolare, si rischia di guadagnare molto meno del mercato di riferimento in cui si investe.

Bisogna inoltre fare attenzione ai costi fissati per la negoziazzione, alle eventuali modifiche contrattuali effettuate dal gestore e a non farsi ingannare dalle tendenze del momento.

Per evitare delusioni e ottimizzare al massimo i propri investimenti occorre quindi informarsi bene sull’offerta, in modo tale da farsi un’idea un’idea sulle offerte esistenti attualmente sul mercato, e soprattutto scegliere un fondo che risulta essere coerente con la ripartizione delle attività all’interno del proprio portafoglio.

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