Dividend yield 2010-2011 blue chips Piazza Affari

di Stefania Russo 2

I dividendi rivestono un'importanza fondamentale per gli azionisti, basti pensare che la maggior parte di questi decide di scegliere le azioni...

I dividendi rivestono un’importanza fondamentale per gli azionisti, basti pensare che la maggior parte di questi decide di scegliere le azioni su cui investire proprio basandosi sui dividendi.

Gli esperti, in particolare, valutano il rendimento dei dividendi attraverso diversi indicatori, tra cui figura in primo piano il dividend yield, ovvero il rapporto tra la cedola e l’ultimo prezzo dell’azione. In altre parole attraverso il dividend yield viene calcolato il rendimento immediato del titolo, senza quindi considerare i guadagni o le perdite in conto capitale.


[COME INDIVIDUARE I DIVIDENDI PIÙ ALTI]

Secondo gli esperti, tuttavia, il dividend yield non deve essere l’unico indicatore da utilizzare nella scelta dei titoli azionari su cui investire in quanto può trarre in inganno. Un dividend yield basso, infatti, potrebbe essere indice di una strategia aziendale volta ad accrescerne la competitività e i rendimenti, mentre al contrario un dividend yied particolarmente elevato potrebbe essere indice di una quotazione in discesa che sconta l’attesa per una riduzione futura del pay out, cioè della quota di utile distribuita ai soci sotto forma di cedola.

[DIVIDEND YIELD DEFINIZIONE E CALCOLO]

In altre parole, dunque, il dividend yield rappresenta un fattore importante ma deve necessariamente essere valutato insieme ad altri fattori allo stesso modo importanti. Di seguito il dividend yield 2010 e 2011 delle blu chips di Piazza Affari fornito da Il Sole 24 Ore.

A2A 10,73% – 7,06%
Ansaldo Sts 3,90% – 3,66%
Assicurazioni Generali 3,74% – 4,34%
Atlantia 6,97% – 7,37%
Autogrill 2,55% – 3,22%
Azimut Holding 4,30% – 4,97%
Banca Montepaschi 4,36% – 5,43%
Bpm 6,64% – 5,68%
Banco Popolare 3,52% – 3,63%
Bulgari 0,83% – 1,16%
Buzzi Unicem 0,30% – 1,26%
Davide Campari 1,25% – 1,30%
DiaSorin 1,04% – 1,43%
Enel Green Power 1,36% – 1,78%
Enel 8,21% – 8,43%
Eni 7,46% – 7,66%
Exor 2,02% – 2,19%
Fiat industrial 0,25% – 2,07%
Fiat Spa 2,39% – 2,47%
Finmeccanica 8,22% – 7,46%
Fondiaria Sai 1,61% – 0,44%
Impregilo 2,71% – 2,93%
Intesa Sanpaolo 6,75% – 7,13%
Lottomatica 1,78% – 4,02%
Luxottica Group 2,26% – 2,58%
Mediaset 13,16% -11,48%
Mediobanca 2,91% – 3,41%
Mediolanum 6,86% – 6,74%
Parmalat 2,25% – 2,86%
Pirelli & C. 3,16% – 4,10
Prysmian 2,47% – 2,52%
Saipem 2,13% – 2,38%
Snam Rete Gas 6,90% – 7,17%
STMicroelectronics 5,01% – 6,38%
Telecom Italia 7,31% – 8,27%
Tenaris 2,25% – 2,39%
Terna 8,34% – 8,22%
Tod’s 3,82% – 3,43%
Ubi 5,33% – 5,88%
Unicredit 3,36% – 4,43%

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